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- Indici -1
- Introduzione -2
- Prefazione -1
- Testi e Fonti -1
Anteprima4
Cap. 1 - Geologia 1
Cap. 2 - Idrografia 1
Cap. 3 - Flora 4
Cap. 4 - Fauna4
Cap. 5 - Uomo 4
Cap. 6 - Cibo7
Cap. 7 - Attività agricole tipiche9
Cap. 8 - Dalle origini ai Romani10
Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana14
Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo10
Cap.11- Vita medioevale 18

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Capitolo dodicesimo - Vita Medioevale: L'Istruzione: 1- Introduzione (in preparazione)
Chi parla di una civiltà e in particolare di un insediamento prima o poi deve parlare di istruzione e riflettere sulla funzione, il significato, l’origine della scuola. La scuola e l’istruzione che da essa sorge rende sempre più complessa la struttura della società studiata e i suoi limiti e le sue connessioni con altre società, contigue o lontane.
Rubo da un’amica la citazione che preferisce: Esiste un solo bene, la conoscenza, esiste un solo male, l'ignoranza (Socrate )
Questa frase condensa in sé il “perché” dell’istruzione e se l’a ....
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Capitolo dodicesimo: Vita Medioevale: L' Istruzione. 2 -Dal Latino al Volgare
All’approssimarsi della decadenza dell’Impero romano d’Occidente il latino aveva ormai subito profondi cambiamenti.
Era ovvio che i continui inserimenti di popolazioni provenienti da varie parti avessero snaturato il latino classico, già il latino stesso era di origine indoeuropea ed era stato trasformato dalle parlate delle nazioni barbare che avevano occupato varie parti dell’impero o erano ai confini con esso.
Il mondo della cultura ed amministrativo usava nella scrittura il latino classico, o meglio, in campo letterario si cercava di imitare i massimi esponenti della ....
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Capitolo undicesimo- Vita Medievale: 13 - Edilizia Medioevale (in preparazione)
Quando si parla di medioevo e di edifici abitativi ci si limita sempre a fermare la mente su castelli, palazzi signorili, chiese e monasteri se si parla di edifici cittadini, di ville, castelli, case e povere casupole, chiese e pievi se si parla degli edifici nel contado.
Se guardiamo Bologna oggi e le cittadine del contado con occhio critico ci accorgiamo che molto è rimasto del passato e tanti sono gli edifici di vario genere soprattutto medievali. Direte: “ è ovvio, si parla di mille anni, non può essere andato tutto distrutto” ” ci sono state delle lotte, delle guerre, ma for ....
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Testi e Fonti (in preparazione)
(NB: Le indicazioni bibliografiche sono solo ordinate, in senso alfabetico di Autore, divise tra testi, riviste e documenti Il materiale consultato risulta tanto e spesso riferito a più epoche che molto probabilmente la bibliografia non verrà indicata alla fine dei capitoli rischiando di fare moltissime indicazioni ripetute. Per il momento sto inserendo i volumi man mano li ripongo o mi vengono alla memoria, purtroppo non pensavo di raccogliere tanto materiale e non mi sono organizzata in modo logico. Scusatemi Ange ....
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San Giorgio di Piano, la storia di un paese della Bassa
INDICE ANALITICO
(N.B.: gli articoli sono sempre in evoluzione pertanto vi consigliamo più visite allo stesso articolo... stiamo studiando... Inoltre per accedere ai vari capitoli e paragrafi si può anche utilizzare il menu verticale a sinistra di questa pagina)
Prefazione - Il territorio di Angela Bonora
- Introduzione - San Giorgio di Piano...volen ....
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San Giorgio di Piano... volendo scrivere la storia di un paese
Introduzione
Quando cominci a scrivere e davanti hai un foglio bianco ti sembra di avere tutto l’universo a disposizione per dire quello che senti, che hai visto, che vuoi esprimere.
Quando sei solo, sei il solo responsabile dei tuoi errori, ma quando il lavoro esce dalla ricerca e dal confronto di più persone la cosa si complica. E questo è il mio caso. Siamo tre, solo tre, tre [1]…direbbe Modugno con la sua canzone. Ebbene non bisogna spaventarsi, non è detto che saremo i tre…della canzone, o al meno c ....
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Capitolo primo - Geologia
Se vogliamo avere una descrizione del nostro territorio, il suo formarsi dagli inizi, come ci è stato chiesto a più voci, dobbiamo non parlare solo di San Giorgio, neppure della Pianura del Reno, ma della Pianura Padana, o ancora meglio del mare.
Perché se scaviamo in profondità nei nostri terreni, e quando parliamo di profondità non intendiamo 10 - 20 metri, ma centinaia di metri, troviamo conchiglie, fossili marini?
Se cerchiamo di immaginarci qualche cosa del territorio,…milioni d’anni fa, dobbiamo cercare di interpretare una pianta geografica come quella rip ....
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Capitolo secondo - Idrografia
Parlare oggi di fiumi, torrenti, rivi naturali nel territorio sangiorgese sembra uno sproposito. Guardandoci attorno troviamo solo un canale, il Canale della Bonifica Renana, opera dell’uomo per far defluire le acque che rendevano palustri le terre circostanti e succesivamente, anche attualmente, tali acque utilizzate per irrigare le coltivazioni.
Ma i terreni sui quali è posizionato ora San Giorgio di Piano sono costituiti da sedimenti alluvionali, portati alla pianura da una valle in cui scorrevano acque fluviale a regime discontinuo. Quindi un fiume, un torrente, degli affluenti passavano in quei ....
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Prefazione: il territorio
Partiamo scrivendo di un piccolo paese inserito in una vasta pianura, la Val Padana, e partiamo parlando del suo territorio e del plasmarsi di quello a lui intorno, la pianura.
Il territorio di ogni paese è sempre molto importante ovunque esso si trovi, ma non tutte le vallate di miliardi di anni fa sono partite come oceani, Oceano della Tetide, per poi trasformarsi in territori coltivabili poi coltivati, abitati e con importanza particolare nell’ambito di un mare interno, il Mare Mediterraneo, e con influenze particolarissime per i continenti circostanti.
Parlando di territorio non intendiamo sol ....
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Capitolo terzo - La Vegetazione
La vegetazione, la flora, di un luogo è strettamente legata al suolo e al clima. Abbiamo parlato di suolo e clima nei capitoli 1 e 2 quando abbiamo analizzato la trasformazione del nostro territorio nello scorrere del tempo.
L’attuale flora spontanea è infatti il risultato di un complesso di eventi dovuti a varie componenti, che hanno influito sullo strato più superficiale del fondo alluvionale della pianura.
L’aspetto odierno, che appare in superficie come un piatto e monotono fondovalle, ad una analisi più approfondita ci permette di vedere catene montuose, faglie ancora in ....
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Capitolo terzo - Appendice 1: Carta delle terre della pianura
I più recenti studi sul territorio italiano hanno permesso, con un progetto iniziale “Coodinamento settore suolo” L.R. 28/98, a cura di i.Ter, di elaborare una Carta dei Suoli di Pianura , e da essa estrarre la Carta delle terre della pianura bolognese, per cui si può parlare della tipologia dei suoli e in base ad essa della vegetazione attuale in tale area.
Nella preparazione di tali dati San Giorgio di Piano entra con la rilevazione, sia dei suoli esistenti e delle coltivazioni attuali, sia come elemento della Progettazione Ecologica del Territorio nei tempi futuri.
Dagli stralci dell ....
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Capitolo terzo - Appendice 2: Piante, fiori e frutti
Vogliamo qui presentare alcune indicazioni di piante, fiori e frutti che si sono mantenuti sul suolo sangiorgese nel passare dei secoli[1].

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Capitolo terzo - Appendice 3 : Un po' di parlata locale
Inseriamo in appendice i nomi della vegetazione, ricordata in questo capitolo, confrontandoli con quelli che la parlata sangiorgese attribuisce da tempi immemorabili alle stesse piante e frutti.
Ci ha aiutato nella stesura di questo piccolo dizionario l'amico Luciano Manini, cultore e studioso della lingua della Bassa Bolognese. Ecco i più interessanti ed usati:
Alberi
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Capitolo quarto. 1 - La Fauna: introduzione
Ancora una volta, dovendo parlare dell’ambiente e in particolare della fauna che ha abitato nel passato il nostro territorio, dobbiamo fare riferimento alla più vasta area della Pianura Padana.
Anche se i Sangiorgesi doc si sentono unici, davanti alla dislocazione e alle caratteristiche del loro paese, debbono per forza tenere conto che per il passato il loro territorio era attraversato dal Reno, un affluente importante, ma comunque sempre affluente, del fiume Po e quindi il territorio sangiorgese era parte integrante della Valle Padana. Il Reno ha caratterizzato il territorio, l’ha trasformato, ....
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Capitolo quarto. 2 - La fauna arcaica
 La vita vegetale e la vita animale si sono, in prima fase, evidenziate con tracce di esseri unicellulari e quindi con le loro successive trasformazioni sia nei mari che nelle terre emerse.
Il reperto che qui vi presentiamo è molto simile a quello che si reputa sia la Dickinsonia, essere monocellulare, della fine dell'era Archeozoica, agli albori del Paleozoico, raccolto sulle coste del mare del Nord.
Altri esseri viventi invertebrati si presentano e sono molto simil ....
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Capitolo quarto. 3 - La fauna e l'uomo
L’avvento di periodi caldi nel Quaternario vedono l’immigrazione in senso contrario della fauna, fossili di organismi tipici di ambienti tropicali e mari caldi si ritrovano nelle regioni settentrionali della Terra; la fauna terreste in tali periodi, al Nord, è costituita da 
ippopotami (Hippopotamus amphibius),
rinoceronti (Rhinoceros meridionalis) ed
elefanti (Elephans antiquus),
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Capitolo quarto - Appendice 1: ... qualche cosa sta tornando, l'Oasi la Rizza
Ciò di cui voglio parlarvi non è in San Giorgio di Piano e non so se ne facesse parte nel passato, ma poco conta. Ne voglio parlare perché ne vale la pena ed è il risultato di un progetto in cui sono coinvolti, anche e soprattutto, cittadini di San Giorgio di Piano in prima persona.
Se si va per la strada che porta alla stazione di San Giorgio di Piano, via Marconi, e poi si prosegue verso Bentivoglio, passata la strada di Santa Maria in Duno sulla sinistra c’è la Strada della Vietta…si può dire che il nome stesso sia un invito. Sa tanto di antico. Procedendo per ....
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Capitolo quinto. 1 - ...e arrivò l'uomo
Il nostro territorio ebbe modificazioni notevoli… insistiamo sino alla noia su questo e con molta convinzione e con ragione proprio nel momento di parlare dell’uomo.
La creazione di questo pianeta, che noi chiamiamo Terra, da una forma astrale, particolare, formata di gas e materiali magmatici ad una forma fredda con una conformazione rocciosa e mari a varie profondità, richiese più di 4 miliardi e mezzo di anni.
L’uomo, l’essere che ora crede di dominare il risultato di tutto questa evoluzione e si ritiene l’essere più intelligente su tale pianeta, non si formò in poco t ....
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Capitolo quinto. 2 - L'uomo preistorico
L’uomo che abita per primo la nostra pianura è già evoluto rispetto al primo Homo Sapiens Sapiens. Vive di caccia e di pesca, raccoglie i frutti spontanei del terreno, ma lavora la pietra, per lo più selci, che arrivano alla pianura portate dalle acque dei fiumi, in lame sottili e strette, lavora anche l'osso e il corno e ovviamente il legno: l’uomo leviga i suoi lavori, li raffina.
Le età preistoriche che vedono l’uomo lavorare la pietra e dalla pietra ottenere i mezzi per ottenere il proprio sostentamento vengono normalmente denominate dagli studiosi in: < ....
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Capitolo quinto - Appendice 1: Alcune note sui metodi di datazione dei reperti archeologici
Abbiamo sinora parlato allegramente di date, ma come vengono datati i reperti del passato?
Le principali tecniche utilizzate per la datazione dei reperti in archeologia, archeobotanica, archeozoologia, geologia, sono tecniche proprie dell’Archeometria. Esse si basano sul fatto che alcune sostanze, presenti in natura, si trasformano nel tempo, chimicamente e fisicamente, secondo regole ben precise e con velocità costante, così che rappresentano un vero e proprio orologio per datare altri vari elementi esistenti in natura. I loro mutamenti possono quindi essere m ....
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Capitolo quinto - Appendice 2: “dal diario di bordo di un gruppo di curiosi"
.......... Il luogo esaminato, facendo riferimento al PRG 1988 di San Giorgio di Piano, si trova nella casella 5N-3E. Esattamente, da sopralluogo autoptico, è dietro al podere S. Maria che si trova sulla strada S.Giorgio di Piano – Bentivoglio, a sinistra, subito dopo il ponte sul Canale Emiliano Romagnolo.
E' un invaso profondo circa 6 metri ed è molto vasto: 200x200 metri circa. Ha pareti degradanti in due ordini obliqui. Sul fondo melmoso si nota nella zona sud-est[1], a 6 metri di profondità, la crescita di piante palustri nuove, mentre nell’altra area, pi ....
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Capitolo sesto. 1 - Il Cibo, la Coltivazione e l’Allevamento
Le piante stanno alla base della piramide alimentare degli esseri viventi e delle piante stesse, essere pure esseri viventi. Non solo cibo, ma bevande e anche vestiti, armi, medicine, mezzi per il lavoro e per la vita nel suo più largo senso derivano dall’uso di diverse piante.
L’uomo sino al Neolitico si cibava ed usava ciò che la natura produceva spontaneamente. Osservava gli animali, che con l’istinto ed l’olfatto riuscivano a trovare cibo adatto a loro, e provava a cibarsi delle stesse cose.
Potremmo essere d’accordo con molti studiosi nel dire che l’uomo primitivo era fondament ....
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