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- Indici -1
- Introduzione -2
- Prefazione -1
- Testi e Fonti -1
Cap. 1 - Geologia 1
Cap. 2 - Idrografia 1
Cap. 3 - Flora 4
Cap. 4 - Fauna4
Cap. 5 - Uomo 4
Cap. 6 - Cibo7
Cap. 7 - Attività agricole tipiche9
Cap. 8 - Dalle origini ai Romani10
Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana17
Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo10
Cap.11- Vita medioevale 19
Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione9

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Capitolo Sesto. 3 - L'Orto e la Frutta

Di Angela Bonora (del 30/01/2007 @ 20:38:29, in Cap. 6 - Cibo, linkato 3925 volte)

 

Negli appezzamenti di terreno più prossimi alle abitazioni venivano attuate coltivazioni ortive, con vegetali e frutta da utilizzare freschi.

L'impiantare coltivazioni nei pressi dell'abitato ha sempre stimolato l'uomo, sia per la praticità nel seguire il crescere e il curare le piante, sia perchè la breve distanza dalla casa era  senz'altro un'altra attrattiva.

Lo scoprire nuove piante, imparare a conoscere le piante che i romani, ad esempio, avevano visto crescere nei giardini pensili asiatici, e soprat ....

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Capitolo sesto. 4 - L'allevamento in pianura (parte prima)

Di Angela Bonora (del 07/02/2007 @ 13:07:03, in Cap. 6 - Cibo, linkato 4160 volte)

 

 L’allevamento per animali da lavoro e per cibo dipende sia dalle condizioni ambientali, sia dalle modalità e dai tempi d'insediamento dell'uomo sul territorio e quindi principalmente dalle trasformazioni dell’ambiente naturale tramite l’inizio dell’agricoltura nel sito analizzato.

Nello stesso momento che parliamo di allevamento, inizio dell’allevamento, nel territorio sangiorgese l'area oggetto dello studio è all'interno del grande sistema ambientale della pianura del Po e più specificatamente nel territorio bolognese, dove si fondono caratteristiche diverse di tipo geografico , ....

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Capitolo sesto. 5 - L'allevamento in pianura (parte seconda)

Di Angela Bonora (del 09/02/2007 @ 07:16:12, in Cap. 6 - Cibo, linkato 10204 volte)



In questa sezione riportiamo nozioni sull’allevamento fatto nel contado di animali per alimentazione e lavoro.

Non è che vogliamo escludere quegli animali domestici, come gatti, cani, uccelli, pesci, che ora sono nelle nostre case soprattutto come animali da compagnia, ma per parlare della vita successiva sul territorio pensiamo sia più utile parlare degli allevamenti bradi o stallivi, estensivi e intensivi che hanno seguito l’uomo nel suo vivere sulla pianura.


Ovini

Con il termine ovino si indicano pecore e capre selv ....

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Capitolo sesto - Appendice 1: Censimenti in agricoltura

Di Angela Bonora, Anna Fini (del 10/02/2007 @ 17:54:12, in Cap. 6 - Cibo, linkato 3567 volte)


Guardando i censimenti dell’agricoltura nel tempo si notano le notevoli variazioni avvenute negli ultimi due secoli.

Il XX secolo ha trasformato il modo di vivere nella pianura del Reno.
Il progresso ha inciso sensibilmente su tutto.
Se la natura, idrografia, vegetazione, soprattutto, non si sono trasformate troppo ultimamente: esistono ancora le stesse piante di due o tre secoli fa, bisogna ammettere che la coltivazione avviene in modo intensivo ed industriale e non più naturale e il Reno è ancora dentro agli argini, anche se un po’ asciutto e difficilmente navigabile.

Dal conf ....

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Capitolo sesto - Appendice 2: Considerazioni sull’attuale aspetto dell’agricoltura

Di Daniele Facchini (del 10/02/2007 @ 18:57:31, in Cap. 6 - Cibo, linkato 3629 volte)

 
Un interessante confronto tra le coltivazioni attualmente poste in essere nel nostro territorio si può effettuare prendendo in considerazione la regione agraria a destra del Reno, regione entro la quale è compreso San Giorgio di Piano insieme ai comuni di Argelato, Baricella, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Pieve di Cento, San Pietro in Casale.

Le tabelle sotto riportate forniscono le serie temporali per gli anni dal 1996 al 2005 e danno un’idea dello sviluppo delle coltivazioni negli ultimi tempi.
Per le coltivazioni ....

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Capitolo settimo. 1 - Introduzione

Di Angela Bonora (del 11/02/2007 @ 10:30:44, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 3339 volte)


Nel capitolo precedente abbiamo parlato di coltivazione ed allevamento limitandoci a considerare solo piante ed animali quali cibo per l'uomo.

Ma come dicono vecchi saggi "non si vive solo di pane e cipolla" e comunque per avere cibo bisogna guadagnare qualche spicciolo o, nel passato, avere altri prodotti da scambiare con il cibo.

Eccoci quindi a ricordare anche le piante e gli animali che hanno avuto importanza primaria nella vita dei nostri progenitori e che hanno fornito anche altri prodotti per ripararsi e vestirsi.
Contemporaneamente considereremo le attività dell'uomo che si s ....

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Capitolo settimo. 2 - Lino e Canapa

Di Angela Bonora, Anna Fini, Mauro Franzoni (del 11/02/2007 @ 10:35:24, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 6725 volte)


linoNella prima metà del ‘300 nella valle Padana erano diffuse due coltivazioni erbacee: il lino e la canapa.

Il lino importato dall’Egitto e dall’Asia Minore veniva coltivato nelle nostre zone temperate e umide per ricavarne la fibra tessile. Venivano utilizzati anche i semi per ricavarne farine ad uso terapeutico, come impiastri essudativi.

La canapa, anch’essa importata dall’Asia centrale, veniva coltivata per ricavarne fibra, semi e oli utilizzati nella preparazione di saponi e vernici e venivano anche usati come cib ....

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Capitolo settimo. 3 - Allevamento del baco da seta

Di Angela Bonora, Anna Fini (del 11/03/2007 @ 10:50:09, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 8144 volte)

 

Un importante allevamento veniva attuato nelle nostre campagne: il baco da seta e quindi spesso veniva prodotto sul posto anche il filato: la seta.

La produzione della seta va di pari passo con la coltivazione del gelso. Non abbiamo parlato prima della coltivazione dei gelsi, perché storicamente assai recente in San Giorgio[19] ed essendo l'importanza del gelso non fine a se stessa ma strettamente legata ad un bruco che vive su di esso, chiamato infatti bombice del gelso (bombyx mori), la cui larva si nutre delle foglie della pianta, ci saremmo inutilmente ripetuti. ....

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Capitolo settimo. 4 - La Lana

Di Angela Bonora (del 14/03/2007 @ 09:31:52, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 6409 volte)


L’allevamento ovino, pecore e capre, portava nelle nostre campagne un’ulteriore lavorazione.

Da almeno 25.000 anni la pecora sta sulla terra e offre tutta se stessa all’uomo, soddisfa i suoi bisogni di latte, carne, pelli e soprattutto lana.
Il più antico allevamento risale a più di 7.000 anni prima di Cristo, in Tessaglia, e i primi indumenti fatti di pelli di pecora sono visibili sulle sculture sumeriche (5.000 anni fa).

Furono Caldei, Assiri e Babilonesi[1] a scoprire un po' alla volta l'arte della lavorazione della lana.
Nel Vecchio Testamento si consigli ....

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Capitolo settimo. 5 - Lavori “nascosti” sul terreno (parte prima)

Di Angela Bonora (del 24/04/2007 @ 20:15:27, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 3737 volte)


In un capitolo precedente, trattando della geomorfologia storica, abbiamo dato le basi per una interpretazione del suolo e con una breve storia della sua trasformazione idrografica ne abbiamo interpretato le modificazioni nel passare dei millenni.

Dopo aver parlato delle coltivazioni proprie del territorio nei vari tempi e prima di trattare degli insediamenti umani che la storia ci riporta, vogliamo fornire un breve spaccato dei lavori primari che il contadino doveva fare per agire in modo corretto sul terreno, al fine di ottenere una maggiore produzione.

Ciò per completare la parte relativa al c ....

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Capitolo settimo. 6 - Lavori “nascosti” sul terreno (parte seconda)

Di Angela Bonora (del 28/04/2007 @ 18:00:53, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 3398 volte)


Quando si guarda la campagna, si è attratti subito dai frutti che la terra ci dà, dai colori che tali frutti ci fanno vedere, sembrano dicano: siamo qui per te….

Nell’iniziare a parlare dell’uomo, del cibo che l’uomo della pianura consumava, ci siamo fatti prendere la mano ed abbiamo parlato dei frutti, dei raccolti e non abbiamo mantenuto un filo logico del discorso…oppure sì?

Dovevamo parlare dei primordi dei nostri antenati, del cibo come frutti liberamente raccolti dal terreno e poi siamo c ....

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Capitolo settimo. 7 - Lavori "nascosti" sul terreno (parte terza)

Di Angela Bonora (del 14/05/2007 @ 18:01:00, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 3441 volte)


La stalla e l’aia vacca

Altro lavoro che non è evidente sul terreno è l’allevamento.

Sì, sono belli i gruppi di animali di vari tipologie, colori e pezzature che pascolano liberamente. E questa era la visione per i nostri antenati.
Ora pochi sono gli animali bradi, per lo più “brade” sono le lunghe stalle che costellano la pianura: lunghi fabbricati con mille occhi, come tanti bruchi, o millepiedi sparsi sul terreno. Niente ci fa intendere che all’interno ci sia vita.

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Capitolo Settimo. 8 - Conservazione dei prodotti

Di Angela Bonora (del 30/05/2007 @ 06:44:17, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 6853 volte)

frigorifero-congelatore
Frigoriferi, surgelatori, tecniche di conservazione raffinate,…conservanti più o meno nocivi, ci permettono ora di prolungare la possibilità di utilizzo dei prodotti ottenuti dall’agricoltura, dall’allevamento, e anche dalle attività di caccia e di pesca, e permettere di conservare i prodotti eccedenti e quindi non immediatamente consumabili.

Nell’antichità, e anche in tempi più recenti, era molto avvertito il problema di salvaguardare le eccedenze dalla decomposizione naturale, ....

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Capitolo settimo - Appendice 1: Avviso di vendita del gelso

Di Angela Bonora, Anna Fini (del 30/05/2007 @ 20:16:48, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 3235 volte)




Da un avviso di gara per la vendita all’asta della foglia di gelso, affisso alla casa comunale nel 1899 e conservato nell’archivio del Comune possiamo aver anche informazioni sulla struttura del Castello di S. Giorgio di Piano alla fine del 1800.

La foglia di gelso venduta era quella dei gelsi di proprietà comunale e i gelsi crescevano lungo i lati del quadrilatero che racchiudeva il Castello, così allora era denominato il centro abitato di San Giorgio di Piano.
Infatti si delinea  l’esatt ....

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Capitolo ottavo. 1 - Introduzione

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 01/07/2007 @ 11:17:51, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 4658 volte)


 Ed ora un po’ di storia.

Non è che sino ad ora non abbiamo cercato di fare storia, tutto quello che abbiamo detto era indicare come si era evoluto il territorio, l’ambiente, come si era inserito l’uomo preistorico e questa è storia.
Ma l’uomo preistorico non aveva i mezzi per lasciare tracce scritte sulla sua evoluzione, abbiamo pertanto non storia riportata su testi scritti e databile, ma ipotesi che sono state fatte sulla base della conformazione geologica, idrografica del territorio, con il supporto di rinvenimenti di pollini, ossa di animali, cioè pollinologia, zoologia storiche ....

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Capitolo ottavo. 2 - Protoetruschi o villanoviani?

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 24/07/2007 @ 11:42:17, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 4945 volte)


Parliamo ancora qui della civiltà villanoviana per introdurre la civiltà etrusca ed entrare veramente nella storia "scritta".

fibula a sangisuga rivestita in ambraAbbiamo già indicato come  IX sec. a. C. l'inizio della piena evoluzione della civiltà villanoviana i cui rinvenimenti, ad opera di G. Gozzadini nella seconda metà del 1800, consistono in una necropoli della civiltà del ferro.

Il rito funerario sempre ad incinerazione prevede la presenza di un vaso biconico d’argilla con ....

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Capitolo ottavo. 3 - Periodo etrusco

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 10/08/2007 @ 10:21:21, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 7835 volte)


La civiltà etrusca ha costituito la prima grande, organizzata civiltà italiana.  Dal passato ha evoluto il tipo di vita preesistente e poi dalla Grecia ha imitato leggi, arti, riti e infine è stata origine, si può dire, della civiltà romana.

insedamento etrusco

Il popolo etrusco si evidenziò in Italia centro settentrionale nel I millennio a.C..

Gli etruschi si possono distinguere dai popoli predecessori, per la ricchezza e ....

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Capitolo ottavo. 4 - La vita etrusca nella Pianura Padana

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 24/08/2007 @ 19:51:53, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 10850 volte)


Gli Etruschi inizialmente insediati nella zona toscana si espandono verso il sud, Lazio, Umbria, Campania e verso il nord, nella pianura Padana.

Secondo Aulo Cecina, nobile etrusco amico di Cicerone, la conquista della Padania si deve a Tarchon, re di Tarquinia. Secondo altri storici la spedizione che portò all'espansione nell'attuale Emilia e nella vicina Lombardia venne guidata da Aucnus di Perugia.

Gli etruschi costruirono diverse città: furono etrusche Felsina (Bologna), la vicina Misa (Marzabotto) Mutina (Modena), Parma, Placentia (Piacenza) ....

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Capitolo ottavo. 5 - Strade etrusche dal Tirreno all'Adriatico- Dal Tirreno a Felsina

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 15/09/2007 @ 19:00:00, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 6478 volte)


Strade. Strade ed ancora strade: sono gli elementi di comunicazione tra i vari popoli.

Strada è un termine generico che indica il tracciato sul suolo del cammino da fare per raggiungere una data meta, partendo da un certo insediamento.

La strada è un elemento vivo: l’uomo prima fissa la meta e poi si incammina seguendo il terreno per le parti meno aspre, mantenendosi al coperto da insidie come animali, altri uomini.
Giorno dopo giorno andando e tornando da quel luogo l’uomo incide con i propri piedi, e magari con il bastone con cui si aiuta nell’andare, un tracciato sempre ....

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Capitolo ottavo. 6 - Strade etrusche dal Tirreno all'Adriatico- Da Felsina all'Adriatico

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 20/09/2007 @ 17:57:54, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 5731 volte)


Da Felsina all'Adriatico

Siamo arrivati a Felsina percorrendo tante strade, ci siamo lasciati alle spalle le montagne e davanti a noi si estende la pianura. La città è inserita in una conoide, la più antica del Reno, il Reno arcaico.
Lungo l’alveo di questo ora scorre una strada, la Galliera, che esce da Bologna e viaggia sino a Ferrara e si incrocia con strade che vanno all’Adriatico.

Un gruppo di uomini che debba raggiungere il mare trasportando minerali, materiale pesante, fa una scelta logica: il fiume va al mare o meglio ad un altro fiume e con ....

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