Cap. nono - I Romani nella Pianura Padana- Appendice 8:- I Cognomi...San Giorgio di Piano


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Riportiamo qui alcuni nomi di famiglie abitanti nella Bassa Bolognese con l'intento di vederne l'origine medioevale e se è possibile da dove sorge la denominazione,

Abbiamo scelto nomi da San Giorgio di Piano e cittadine e frazioni limitrofe


Abbati =  è presente praticamente in tutt'Italia, Abbati ha un nucleo nel parmense e modenese, uno nel perugino ed uno a Roma, deriva da un soprannome originato o da connessioni con la funzione di abate (responsabile di un monastero) o da particolarità dell'atteggiamento


Accorsi = è tipicamente emiliano, dovrebbe derivare, direttamente o tramite modificazioni dialettali, dall'antico nome medioevale Accursus, di cui abbiamo un esempio poi in Accursio da Bagnolo e dei quattro figli, giuristi medievali del XIII secolo presso la Scuola Bolognese e proprietari del Palazzo d’Accursio che divenne la sede del Comune di Bologna già in epoca medievale.

Arbizzani = Arbizzani è tipico di Bologna in particolare e di tutto il bolognese, dovrebbe derivare dal nome tardo latino Arbitio, Arbitionis diffusosi poi presso i Franchi, di questo nome si hanno tracce ad esempio nella Storia di Roma di Ammiano Marcellino. 

Atti = è un cognome tipicamente emiliano, del bolognese e del ferrarese. famiglie Atti si trovano a Bologna, San Giovanni in Persiceto, Malalbergo e Casalecchio di Reno nel bolognese e a Cento ed Argenta nel ferrarese. Dovrebbe derivare dal nome medioevale Atto, una variante del nome Azzo.

Banzi = è specifico dell'area che comprende il mantovano, il modenese, il bolognese, il ferrarese ed il rovigoto, dovrebbe derivare dal nome personale latino Bantius, di cui abbiamo un esempio nel libro di Tito Livio Ab Urbe condita. Troviamo tracce antiche di queste cognominizzazioni in un atto dell'anno 1222, redatto a Sant'Arcangelo di Romagna nel riminese, dove si riporta il nome di Dominici Banti.

Baraldi = è tipico emiliano e lombardo, della zona che comprende le province di Mantova, Modena, Bologna e Ferrara, con un ceppo probabilmente secondario nel milanese, deriva direttamente dal nome longobardo Baraldus a sua volta derivato dai termini baro (uomo libero) e wald (forte condottiero).

Barbieri = La derivazione di questo cognome è la professione del barbiere. Per diversi secoli il barbiere è stato una specie di medico. La distribuzione del cognome Barbieri è notevole in tutt'Italia.

Baroni = Diffuso al centro nord, questo cognome dovrebbe derivare dal termine germanico baro (uomo libero) declinato baroni (dell'uomo libero).  

Bassi = è distribuito in tutto il territorio italiano anche se con massima concentrazione al nord, può avere diverse origini sia derivando dal cognomen latino Bassus, o derivando anche da un soprannome con riferimento alla bassa statura.

Bastoni= si individuano più nuclei, in Lombardia, nel modenese e bolognese, nel forlivese e sulla costa ligure fino a Massa, la derivazione di questi cognomi è dubbia, si può ipotizzare che siano stati originati da soprannomi. Tracce di queste cognominizzazioni si trovano già nel 1100 a Brescia, in un atto di compravendita risalente al 1178.

Benfenati = è specifico di Bologna e del bolognese, di Ozzano dell'Emilia, Imola, Budrio, San Pietro in Casale e Minerbio, con un ceppo nel ferrarese a Ferrara , Copparo e Voghiera, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale bolognese arcaico con il significato di pigro, lento nel parlare, probabilmente sottolineando così una caratteristica comportamentale del capostipite.

Bentivogli e Bentivoglio =Bentivogli è tipico del bolognese, con un ceppo probabilmente secondario nel forlivese, Bentivoglio ha ceppi nel bolognese, nel marchigiano e nel Lazio, dovrebbero derivare dal nome beneaugurale Bentivolus (Bentivoglio), usato nel medioevo e normalmente attribuito a figli molto desiderati, in alcuni casi potrebbe anche derivare dal toponimo Bentivoglio (BO). Il casato dei Bentivoglio si fa risalire ad un figlio naturale di Federico II° fatto Re di Sardegna, nel 1300 erano tra le famiglie più nobili e potenti di Bologna, nel 1401, dopo la cacciata del Legato Pontificio, Giovanni Bentivoglio si alleò con i Visconti di Milano e divenne Signore di Bologna eletto Gonfalone di Giustizia a vita, fu proprio nel 1400 che i Bentivoglio raggiunsero il loro massimo splendore e alleatisi con il Re d'Aragona, il Duca di Milano ed altri regnanti divennero anche una delle famiglie dominanti di Ferrara. La celebre famiglia comitale di questo nome lasciò anche alla località bolognese di Bentivoglio, che fu suo feudo. Un Bentivolio compare già in una carta nonantolana del 1130.

Bergamini = è presente in tutto il nord, Lombardia ed Emilia in particolare, potrebbe derivare dal toponimo Bergamo, ma in molti casi, più probabilmente deriva dal termine bergamino (mandriano che cura le vacche da latte così chiamato perchè la transumanza aveva spesso come traguardo appunto le prealpi bergamasche).

Bevilacqua=Assolutamente panitaliano, può derivare sia da soprannomi probabilmente legati ad un amore particolare per il vino, sia da toponimi come Bevilacqua (FE) - (VR) - (BO) o altri; esempio di questa consuetudine si trova in uno scritto del 1050 dove si legge: "...Gregorius qui dicitur bibit aquam ...".

Bignardi = Prettamente emiliano, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome medievale Binardus, forma non rarissima del nome medioevale di origine germanica Bernardus.

Boldrini = è diffuso in tutto il centronord, dovrebbe discendere da Boldrinus nome derivato da uno dei nomi con terminazione boldo (baldo) o poldo (Uboldo, Leopoldo ecc.) che derivano da un nome germanico composto con bald (baldo, coraggioso), esempio di questo nome lo abbiamo verso la fine del 1300 con Boldrino da Panicale, famoso capitano di ventura.

Bonazzi= è tipico dell'area che comprende la Lombardia orientale, il veronese e l'Emilia, deriva dal nome latino Bonus o dal longobardo Bono. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Bologna nel 1500 con un Andrea Bonazzi ripetitore di Retorica all'Università di Bologna.

Bonfiglioli= è specifico del bolognese dovrebbe derivare dal nome beneaugurale medioevale Bonfilius;, l'uso del nome Bonfilius come inizio di cognominizzazione si ha ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto del 1186 .

Boni = prettamente emiliano, della Bassa Bolognese, probabilmente di derivazione latina da Bonus (buono, legittimo)

Borghi = Borghi, abbastanza diffuso, ha un nucleo importante nell'area che comprende le province di Varese, Como e Milano ed un ceppo nella zona che dal mantovano e ferrarese comprendendo il reggiano, il modenese ed il bolognese arriva nel fiorentino e nel senese, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal nome di uno dei tanti toponimi che contengono la radice Borgo, come ad esempio: Borgo Capanne (BO), Borgo Castelletto (MN), Borgo Lombardo (MI), Borgo Rivola (RA) e moltissimi altri, o anche da una delle moltissime contrade paesane e cittadine denominate il Borgo.

Bortolotti = è diffuso in tutto il nord, dal nome medioevale Bartolus, Bertolus o Bortolus (Bartolomeo)

Brunelli = è diffuso in tutto il centro nord, deriva dal nome Bruno o da soprannomi originati dal colorito della pelle o dei capelli.

Buriani = o Boriani, tipici della provincia di Milano e Lodi, con ceppi consistenti anche in provincia d Bologna: La derivazione è incerta, potrebbe essere da siprannome dialettale legata in qualche modo alla famiglia Borja spagnola o al carattere.

Cacciari= tipico bolognese Cacciari, dovrebbe derivare da un soprannome legato all'abilità venatoria o comunque a qualcosa legato alla caccia.

Caliceti= Originaria della città di Troia (Capitanata), trapiantata circa il 1490 dai fratelli Giambattista ed Ettore in Matera, dove furono ammessi, con tutti i loro discendenti, all'esercizio delle cariche nobili. Il primo di fatto nel 1518 fu inviato oratore al Papa e all'Imperatore, e dieci anni dopo indusse la città di Matera a dichiararsi pel Re di Francia. Evidentemente la famiglia poi si spostò a nord perché si trovano ora in italia 55 persone con il cognome Caliceti nel Bolognese e con terreni nella Bassa Bolognese.

Calori =  ha un ceppo tra bolognese e ferrarese ed uno a Roma, dovrebbero derivare, direttamente o tramite alterazioni dialettali, dal nome medioevale Calor, Caloris attribuito a figli molto desiderati e che avrebbero riscaldato con la loro presenza la casa.

Calzolari = è tipico della zona che comprende le province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, deriva da un soprannome originato dal mestiere di calzolaio o meglio deriva dalle. corporazioni medievali. Non è un caso che questo cognome sia diffuso proprio nelle città dove esistevano le antiche corporazioni.

Caniato = abbastanza raro è specifico della provincia di Rovigo, potrebbe derivare da modificazioni del cognomen latino Canius che si trova citato anche da Cicerone : "...Caius Canius, eques Romanus, nec infacetus et satis litteratus...".

Cavalieri = diffuso in tutt'Italia,ma specialmente al al nord, in Emilia soprattutto, ha diverse origini, da soprannomi riferiti al mestiere di cavallaio (chi cura i cavalli), al fatto di aver servito in una famiglia di Cavalieri, al fatto di aver militato a cavallo nell'esercito, all'aver fatto il messo postale a cavallo, al fatto di appartenere ad una famiglia distinta (borghesia) o altro che avesse riferimento con i cavalli. Si hanno tracce di questo cognome già dal rinascimento.

Cavazza = sembra avere due ceppi, nel veronese, mantovano e nella zona che comprende le province di Modena e Bologna, e in Piemonte, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Cavatia, o dal nome Cavatinus. II cognome Cavazza può venire da una località Cavazza, dal mediolatino cava «fossato, luogo basso, valle», quasi certamente ferrarese.

Ceccardi = è molto raro ed è tipico emiliano, del bolognese in particolare, deriva dal nome germanico Sieghard (vedi Siccardi), troviamo tracce di questo cognome nel 1500 con il vescovo di Segni (RM), Ambrogio Monticola Ceccardi.

Cenacchi = è tipicamente emiliano, del bolognese e ferrarese, di Bologna e Castel Bolognese nel bolognese e di Ferrara, Cento, Berra e Poggio Renatico nel ferrarese, dovrebbe derivare dal nome del paese di Cenacchio, una frazione di San Pietro in Casale nel bolognese, probabile luogo d'origine dei capostipiti.

 

Cesari = è presente in tutt'Italia, ma maggiormente nel centro ed in Emilia e Romagna, con un ceppo anche nel leccese. Questi cognomi derivano, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal cognomen latino Caesar (Cesare), portato dal più famoso dei condottieri dell'antica Roma, tanto da venire immortalato come sinonimo mondiale del termine imperatore, basti pensare al Kaiser germanico o allo Czar russo, che hanno appunto tratto origine da questo nome.

Chiarini = ha un nucleo nel bresciano ed uno importante nell'area che comprende il bolognese, il ferrarese, il ravennate, il fiorentino ed il pistoiese, può derivare, direttamente o tramite varie forme vezzeggiative, dal nome mediovale Clarus (luminoso), da soprannomi indicanti quelli del Chiaro, nome di località abbastanza presente in Italia, o anche da soprannomi generati da toponimi come Chiari nel bresciano o Chiarone nel grossetano.

Cocchi = Cocchi ha un nucleo tra Emilia ed alta Toscana, con ceppi anche in Lombardia e nel Lazio, Cocchi, non molto comune, sembrerebbe tipico dell'area romano, latinense, Cocchi è patronimico dal personale medievale Coccus, Cocculus (sec. XI), al quale va ascritto un particolare significato affettivo, come l'italiano còcco, còccolo, usato nei riguardi dei bambini e di persone care.

Coletti = è diffuso in tutto il centronord, con particolare diffusione nella fascia centrale che comprende Umbria, Abruzzo e Lazio, deriva da modificazioni più o meno dialettali dell'aferesi del nome Nicola. Troviamo tracce di questo nome a Napoli nel 1300 con un certo Colella de Altoculto elencato tra gli addetti della Zecca.

Cremonini = sembra tipico emiliano, del modenese e bolognese soprattutto, dovrebbe derivare, direttamente o attraverso varie forme dialettali, dal nome medioevale Cremonius, attribuito sia come riferimento alla città di Cremona, sia come alterazione del cognomen latino Cremutius o del nome celtico Greme o della sua forma francona Kremon.

Crescimbeni = sembra avere più ceppi, nel bresciano, nel fiorentino, nel maceratese ed in provincia di Roma, dovrebbero derivare da un nome beneaugurale. Tracce di questa cognominizzazione si hanno a Macerata nel XIII° secolo con il poeta Giovanni Battista Crescimbeni, personaggio illustre è stato anche Giovanni Mario Crescimbeni, letterato maceratese del 1600 autore della Historia della volgar poesia

Dardi = Dardi abbastanza raro è tipico del bolognese e ravennate., deriva dal nome medioevale Dardus di cui si hanno tracce ad esempio nel 1300 a Pisa con il maestro Dardi autore del testo del 1344 Aliabraa argibra, uno dei pochi trattati medievali di argomento algebrico.

Evangelisti = è della fascia centronord dall'Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, diffuso in epoca medioevale, tracce di questo nome si hanno ad esempio a Foligno nel 1400 dove troviamo il mercante ebreo originario di Trevi Evangelista Angelini, o a Milano verso la fine del 1400 in uno scritto relativo a Leonardo.

Fantini = tipico del Piemonte occidentale, sembrerebbe avere ceppi nella Val Padana, dovrebbe derivare dal nome medioevale Fantino di cui si hanno tracce già prima del 1000, verso la fine del VI° secolo a Monreale, derivato a sua volta dall'infans latino che indicherebbe are un aspetto molto giovanile.

Fariselli = è specifico della zona che comprende il bolognese ed il ravennate, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo fariseo, si trova a Melegnano nel 1400 con il sacerdote Donato Farisei parroco dal 1450 al 1455.

 Ferioli = sembra avere due ceppi, nel bolognese e ferrarese e nel nordmilanese, novarese e varesotto, potrebbero entrambi derivare dal cognomen latino Ferreolus, ricordiamo Tonantius Ferreolus Console nel 453 a.C.

Finelli = originario del bolognese, ma ha anche un ceppo importante nella zona che comprende la Campania, il foggiano e la provincia di Potenza ed un probabile ceppo a cavallo tra il milanese ed il comasco.

Finetti = è ben diffuso in tutta l'Italia settentrionale, in Emilia e Romagna in particolare

 Fini = è assolutamente emiliano. Pensiamo che sia originario dell'Emilia Romagna, considerato il numero delle presenze in quella regione.

Forlani = sembra avere tre ceppi, nel bolognese e ferrarese, nel nordmilanese e bergamasco, e nel riminese e pesarese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Furlanus originato dall'indicatore etnico furlan (friulano), esempio di questo nome si ha a Venezia nel 1400.

Franzoni= è della zona compresa tra le provincie di Brescia, Mantova e reggio Emilia, dovrebbe derivare da soprannomi originati dall'identificatore etnico franzino, franzone o franzoso (francese, originario della Francia).

Gaiani = o Galiani, è  possibile una derivazione dalla Gens Gallia

 
Gallerani = è tipico della zona tra Bologna e Ferrara, dovrebbe derivare dal nome medioevale Galleranus, di cui abbiamo un esempio d'uso anche in Francia dove in un testo si cita un tale Galleranus morto nel 1404.

Galli = è in tutta l’Italia, ma con preponderanza nel centro nord, di diversa origine, può derivare dal nome medioevale Gallo, dal vocabolo gallo (di etnia gallica), o da toponimi quali: Gallo (FE) - (CE), Gallo Bolognese (BO), Gallo di Grinzane (CN), Gallo di Petriano (PS), Gallo di Tagliacozzo (AQ) ecc..

Gamberini = è specifico dell'area che comprende le province di Bologna, Ferrara e Ravenna, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gambarus, di cui si hanno tracce ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale del 1166. Tracce di questa cognominizzazione si hanno in epoca angioina con l'alessandrino Dullio Gamberini professore in Legge

Gandolfi = è dell'area emiliana e lombarda, dovrebbe derivare dal nome medioevale di origine longobarda Gandulfus.

Gardini = Gardini è della zona che comprende le provincie di Bologna, Ravenna e Forlì, potrebbe derivare direttamente dall'aferesi, o tramite un diminutivo, semplice o composto, dal nome di origine franca Ansgard o Ermengard o Hildegard o dai nomi medioevali germanici Edgard o Liutgard o Madelgard o altri simili.

Govoni= sembra avere due ceppi, uno cuneese ed uno emiliano, nella zona che comprende il mantovano, il bolognese ed il ferrarese. II cognome, assai rappresentato nella zona di Castelfranco Emilia, risale probabilmente al personale longobardo Gôdo «buono», latinizzato in Godone. Un «Pietro Godone» è testimone ad un atto di donazione di terreni alla chiesa modenese, nel territorio di Formigine, nel 1013. E questo Godone professa di vivere secondo la legge longobarda.

Gozza= è tipico del bolognese, con un ceppo nel bresciano, Gozzi è proprio dell'area che comprende reggiano, modenese e mantovano, dovrebbero derivare dal nome longobardo Gozus di cui si hanno tracce ad esempio nel 1011, Gozzi è cognome di derivazione soprannominale, da gozzo.

Grassilli = emiliano, ha un ceppo a Bologna e Castello d'Argile nel bolognese ed a Cento e Bondeno nel ferrarese, potrebbero derivare dall'italianizzazione del nome latino Crassus.

Guidicini = Guidi, diffuso nell'Italia centro settentrionale, ha più nuclei originari nella fascia centrale, ha radice dal nome longobardo Wildo, o Wido e anche dal nome germanico Guildo

Lambertini = è tipico emiliano, della zona che comprende il ferrarese ed il bolognese, potrebbe avere un ceppo anche nel genovese ed uno nel novarese, deriva dal nome franco Lamberto Lampert. Tracce di questo nome si trovano ad esempio nella seconda metà del VI° secolo. Il personaggio più famoso è stato sicuramente il bolognese Cardinal Prospero Lambertini che divenne Papa Benedetto XIV° (1675-1758) la cui origine si narra fosse da Petrone, duca nel secolo X da cui discese un Lamberto detto Lambertino (1166),a Bologna ebbero molti consoli e Decani, assunsero nel 1484 il grado senatorio.

Manini = è molto diffuso dalla Lombardia ed Emilia fino alla provincia di Firenze. dovrebbe derivare da Mannus o da Manninus diminutivo del nome medioevale italiano di origine germanica Manno, di cui abbiamo un esempio a Firenze nel 1400, nei registri della fabbrica del Duomo.

Martelli = è diffuso in tutto il centro nord. Tutti i cognomi con radice Martel dovrebbero poter avere due possibili derivazioni, una a significare il lavoro deel capostipite e l’altra, dal nome medioevale Martel, in uso presso i Franchi. Ricordiamo famosissimo con questo nome Carlo Martello (685-741) capostipite della dinastia dei Carolingi e nonno di Carlo Magno.

Marzocchi = sembra essere specifico della zona che comprende il bolognese ed il ferrarese, con possibili ceppi forse non secondari nel grossetano e nel napoletano e foggiano, dove è pure presente il più raro Marzocco, dovrebbero derivare dal nome medioevale Marzucchus, di cui si hanno tracce ad esempio a Pisa, dove era particolarmente diffuso, nel XII° secolo; Marzocco potrebbe derivare dal sostantivo 'marzocco' = 'insegna del leone, scolpito o dipinto, di Firenze; il marzocco di marmo sulla ringhiera di Palazzo Vecchio era coronato nelle feste della città.

 

Mazzoli = è molto diffuso in tutta l'Italia centrosettentrionale, dovrebbe derivare dal nome di origine longobarda Matzolo.

 
Mezzavacca = cognome di derivazione rurale. I Mezzavacca erano una illustre famiglia bolognese proprietaria di estesi terreni tra la strada di Galliera, il Navile in S. Maria in Duno (Vedra). Il figlio compì gli studi di diritto nella città natale e si laureò in utroque iure (diritto civile e diritto canonico) nel 1360, Uditore di Rota vescovo di Ostuni nel 1374, e vescovo di Rieti nel 1378, poi vicario pontificio della città di Bologna, ma si spostò poi nella sede di Avignone.

 

Motta = Motta ha un nucleo importante al nord e soprattutto in Lombardia, dovrebbe derivare da vari toponimi legati al vocabolo arcaico motta  di origine celtica.

  

Natali = è diffuso in tutto il centro nord, deriva dal nomen di un capostipite latino Natalis, e si ritrova nel nome medievale Natale (Natalia al femminile), che, di regola, veniva attribuito ai bambini nati il giorno di Natale o, per lo meno, durante le feste natalizie; un'altra ipotesi considera il nome Natale come un'italianizzazione del nome ebraico Nathanael, col significato letterale di donato da Dio, dono di Dio

Neri = Neri è visibile su tutto il territorio italiano, tipici del bolognese, di Imola, Bologna e Castel San Pietro Terme, sono i derivati Nerini, Negretti abbastanza raro è specifico della zona tra le province di Bologna, Firenze e Pistoia. Molti di questi cognomi derivano direttamente o tramite variazioni dal cognomen latino Niger e dai suoi derivati medioevali Nigrus e Negro o Nigro, in altri casi discendono da soprannomi legati al colore dei capelli o alla carnagione scura, al sud possono riferirsi anche a discendenze saracene.

Orsi = è specifico dell'area che comprende la Lombardia, l'Emilia, l'alessandrino, la Liguria e l'alta Toscana, dovrebbe derivare dal nome medioevale Orso, abbastanza diffuso in Italia, un esempio è in un atto del 762 di epoca longobarda, il nome Orso è a sua volta derivato dal nomen latino Ursus.

Pareschi = è tipicamente emiliano, di Ferrara e di Bondeno, Cento e Poggio Renatico nel ferrarese, di Bologna e di Castel Maggiore nel bolognese e di Modena, di origine etimologica oscura si potrebbe essere una derivazione del nome slavo Pareči

Preti = è specifico del nord, Lombardia ed Emilia in particolare, deriva dall'essere appartenuto il capostipite alla famiglia di un prete.

Ramponi = sembrerebbe specifico del Lombardoveneto e del bolognese e dovrebbe derivare, direttamente o tramite accrescitivi, anche dialettali, dal nome medioevale germanico Rampus di cui abbiamo un esempio in una Cartula venditionis del 1172 a Pavia già in forma cognominale

Ragagni = specifico della zona della Bassa Bolognese, dovrebbe derivare dalla terminologia dialettale del contado bolognese ragâgn, varietà di fungo diffusa nel territorio, o dal verbo ragagnèr, litigare, da cui a ragâgn, io litigo. Visibile nei primi libri dei battezzati di San Giorgio di Piano

Rapparini = è tipico dell'Emilia e localizzato nel modenese, infatti nel dialetto modenese "raparein" è una varieta di fagioli, mentre il verbo "rapères" sognifica arrampicarsi. Forse può derivare da un soprannome.

Rimondi = è specifico del bolognese e ferrarese, mentre il diminutivo Rimondini, più raro, è tipico del bolognese, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Rimondo (modificazione del nome Raimondo).

Roncarati = è proprio del bolognese, l’origine dovrebbe essere per la radice di tipo celtico ronc = collina, associata questa al suffisso –arati si può ipotizzare terreno di collina come significato

Salsini = Salsi e il diminutivo Salsini sono tipicamente emiliani, con presenze significative nel bolognese, ravennate, forlivese, con origine toponomastica, vedi Rio Salso nella Bassa Bolognese .

Scardovi = è tipico dell'area tra bolognese e ravennate, di Imola nel bolognese e di Lugo, Russi, Alfonsine, Faenza, Ravenna e Castel Bolognese, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale originato dal termine scardova (scardola, un pesce d'acqua dolce molto comune), soprannome che può sia riferirsi all'attività di pescatore di fiume svolta dal capostipite, sia indicare una scarsa considerazione verso colui cui il soprannome era destinato.

Sgarzi = Sgarzi è specifico dell'alto bolognese, potrebbe derivare da un soprannome dialettale, ma è più possibile che possa derivare da un mestiere lo sgarzatore , cardatore di lana e fibre vegetali, tipico dell'Emilia, e della Lombardia. Molto antico, risalente al 1100 circa, dal primo dialetto bolognese sgarzer. Da questo termine si può ipotizzare derivino anche i cognomi Sgarzi e quindi Sgargi, e anche Sgarbi abbia la medesima provenienza.

Soverini = prettamente bolognese e della Bassa Bolognese. L’origine è non facilmente individuabile si può fare l’ipotesi che derivi da Soderini romano, per errata trascrizione emanuense della d ( d ) trasformatasi per somiglianza in v ( v ). I nobili Soderini sono sicuramente fiorentini, a Firenze se ne trovano tracce fin dal 1268. Si possono ipotizzare due possibili origini, la prima e la più probabile dal termine francese antico sodoyer (mercenario, uomo d'armi) la seconda li farebbe invece derivare da un'alterazione del nome greco Soter (Salvatore)

Stagni = ha un ceppo tra modenese, bolognese soprattutto e ferrarese, questo cognome dovrebbe derivare dal nome Staneus, di origini greche, ma entrato in uso anche in epoca romana, o anche dal nome medioevale germanico Stannus , o dal gotico Stannis, è pure possibile per Stagni una derivazione da una forma del nome slavo Stanislaw.

Stanghellini = dovrebbe avere almeno due ceppi, nel veronese e nel bolognese, e d erivare dal toponimo Stanghella nel padovano o dalla Contrada della Stanga di Vicenza o da località con nomi simili, abbastanza comuni nel nord Italia.

Stanzani = è tipicamente emiliano, del modenese e ferrarese e soprattutto del bolognese, con un ceppo anche nel verbanese ed uno nel fiorentino, e qualche presenza nel romano, dovrebbe derivare da un'alterazione del nome Costante, ma potrebbe anche derivare da nomi di località come Stanzano di Marzabotto nel bolognese, o Fosso di Stanzano nel fiorentino, o Stanzano di Rocca Santo Stefano in Lazio.

Taddia=Taddia è tipicamente emiliano, del bolognese e del ferrarese, di Pieve di Cento nel bolognese, di Ferrara e di Bologna soprattutto, deriva dal nome Taddia una forma arcaica del nome Taddeo, così come Mattia è un modo arcaico di dire Matteo.

Tedeschi = diffuso in tutta l'Italia peninsulare, deriva dall'etnico tedesco (originario della Germania), o per nascita o per caratteristiche fisiche o comportamentali.

Testi = è specifico dell'area che comprende Lombardia, veronese, Emilia, Toscana e perugino, può derivare dal nome medioevale Testa o, più facilmente, da soprannomi legati al vocabolo testa, o con riferimento ad una testa particolarmente grossa, o ad atteggiamenti autoritari. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Pavia già nel 1418. Nasce anche, come soprannome scherzoso, dal termine latino testa (coccio ), il colle Testaccio è formato da detriti di coccio della Roma antica, è diffusissimo anche perchè molto antico: nel II secolo A.C. esisteva un Trebazio Testa, grammatico latino.

Toselli = ha un ceppo piemontese e lombardo, uno emiliano concentrato nel bolognese e ferrarese, ed uno laziale, dovrebbero derivare dal vocabolo dialettale toso (ragazzo) a sua volta derivato dal latino tonsus (rasato), probabilmente per la consuetudine di tagliare molto corti i capelli dei ragazzi, in alcuni casi possono però anche derivare da nomi di località, come Tosilio, citata in un atto del 1222 nel bergamasco, oppure da soprannomi originati dal termine arcaico tosello (baldacchino) forse ad indicare nel capostipite una persona particolarmente tronfia.

Trigari = cognome abbastanza raro in Italia. Viene qui riportato per ricordare forse il solo Trigari della Bassa Bolognese che per tanti anni raccolse nel XX secolo gli attrezzi e gli arnesi utilizzati dai contadini del territorio. Il cognome Trigari non è della Bassa Bolognese, ma probabilmente laziale, deriva dal latino trigarium, che era lo spazio di esercitazione dei cavalli, raggruppati in squadre di tre trigae, aperto nella parte NO del campo Marzio ij Roma Imperiale.

Due parole per ricordare Ivano Trigari e la costituzione nel 1965 dell’associazione la “Stadura”, a lui dovuta e che raccolse vari oggetti della civiltà contadina conservati nelle case dei soci. Il nome della associazione è dovuto ad un ritrovamento di una stadura antica nell’Appennino Emiliano e al confronto di tale stadura montanara con la stadura della Bassa. La stadura è un anello di ferro battuto legato ad un piolo abbastanza lungo ed era usato sul giogo per far sì che una coppia di buoi stessero accostati nella guida di un carro. La stadura di pianura più elaborate, decorate con fregi e con altri anelli, tintinnavano all’andare dei buoi e annunciavano l’arrivo del carro. Tante stadure e tanti altri attrezzi e macchinari usati dagli agricoltori nel passato sono ora raccolti numerosi nel Museo della Civiltà Contadina di San Marino di Bentivoglio (BO).

Tugnoli = è tipico del bolognese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Tuniolus (diminutivo di Tonio o Antonio) di cui abbiamo un esempio ad Imola agli inizi del 1300. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Bormio nei Quaterni inquisitionum del 1617.

Vaccari= è estremamente diffuso in tutta la parte centrale dell'Italia settentrionale, dovrebbe  derivare da soprannomi basati dal mestiere del vaccaro (guardiano di vacche) svolto probabilmente dai capostipiti.

Vannini = è più specificatamente toscano ed emiliano, deriva direttamente o tramite modificazioni ipocoristiche, dall'aferesi del nome Giovanna, o Giovanni. Un principio di queste cognominizzazioni l'abbiamo nella seconda metà del 1300.

Vignoli = tipico della fascia che comprende l'Emilia Romagna e l'alta Toscana, con un nucleo secondario nel sudmilanese e lodigiano, deriva dai molti toponimi contenenti la radice Vigna dal lat. vinea. II cognome Vignoli trae origine dai toponimi Vignola o Vignole o Vignolo, largamente attestati in Italia. Fra i primi va ricordato il Vignola modenese.

Zambelli = Zambelli è specifico della Lombardia centro orientale, del veronese e dell'Emilia, dal reggiano al Bolognese, dovrebbe derivare, direttamente o tramite da modificazioni, più o meno dialettali, del nome Gianni con l'aggiunta di aggettivo come bello .

Zecchini = è tipico della zona che comprende Emilia e Romagna, derivazione più probabile per questo cognomi è da una variazione dell'aferesi del nome Francesco , dapprima ridotta a Cesco, poi per contrazione a Cecco quindi per modificazioe dialettale a Zecco, non si può comunque escludere che possa trattarsi direttamente di nomi originati dal termine zecchino (sia oro di zecca che tipo di moneta), nome usato da genitori che attribuissero al proprio figlio un valore immenso, proprio come oro zecchino.

Zucchini = è molto diffuso nel centronord, soprattutto in Emilia e nel perugino, tutti i cognomi con radice zucc dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo zucca, inteso quasi sempre come testa , di quest'uso abbiamo un esempio in un atto del 1376

Zuppiroli =più del 5 % degli italiani dal cognome Zuppiroli vivono in provincia di Bologna


Abbiamo già messo in evidenza precedentemente che i cognomi più diffusi in Emilia Romagna sono quelli derivanti dai mestieri e dalla tendenza di documentare per iscritto le attività esercitate dai soggetti piuttosto che legati al soprannome o al nome del padre.
Cognomi come Fabbri, Ferrari, Molinari (ovvero "proprietari di un mulino"), Vaccari, Massari, Medici, Mezzadri, Muratori e ancora Fornaciari, Sartori, Sarti, Borsari, Calzolari, Cavalli, Farina e Mazza.

I cognomi di famiglia composti da due sostantivi o da un verbo e un nome sono numerosi in tutte le regioni e in Emilia in particolare. Ne sono esempio

Codeluppi = derivante da "testa di lupo"

Ligabue = letteralmente "lega il bue", indicante la professione di contadino

Maccaferri = è specificatamente emiliano dell'area che comprende il modenese ed il bolognese, di Bologna e Castelfranco Emilia (MO) in particolare, deriva dal nome medievale Maccaferro, nato all'interno della cultura guerriero-cavalleresca come augurio di un futuro da abile combattente

Mazzacurati = Tipico della zona fra Bologna e Ferrara, dovrebbe derivare da un soprannome scherzoso. Nel libro delle anime di San Giorgio di Piano, anno 1630, peste, esisteva la famiglia Mazzacurati o Mazzacuratti, viene riportata con la maiuscola, contrariamente ad altri cognomi come frabi o frabbi o montanari. Sembra essere una famiglia nobile. A Bologna esiste anche una villa con quel nome e nel libro dei decessi risultano le donne a volte con l'attributo mad.ma (madama?).

Mazzavillani = dovrebbe anche questo derivare da un soprannome scherzoso o spregiativo nell’indicare un proprietario terriero molto esigente con i propri lavoratori nel contado, villani

Paraboschi = è cognome emiliano, è forma composta del cognome base Bosco, come anche Magnabosco, Foraboschi, Tiraboschi

Pelagatti = o anche Pelacani, derivano da un soprannome legato probabilmente all'arte conciaria o usato in senso dispregiativo. cognominizzazione antica, già nel XIII° secolo

 

Tra i cognomi attribuiti ai trovatelli abbiamo in Romagna, Casadei, Casadio a Ravenna ed infine Degli Esposti a Bologna, che ricordano l’uso di porre all’entrata delle chiese, su di una ruota, i neonati abbandonati alle cure della chiesa.

 

Questo elenco di cognomi, che facilmente ancora adesso si trovano nella bassa bolognese, certamente non è esaustivo.
E’ stato costruito ricordando le quattro chiacchiere fatte con amici abitanti nella Bassa, che ci hanno parlato delle loro probabili origini, e consultando soprattutto il sito di Ettore Rossoni http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0001m.htm,
al quale tempo fa avevamo già domandato di usare il suo bel lavoro e che vivamente ringraziamo. 

E’ facile che l’elenco venga implementato in tempi successivi sulla base delle nostre ricerche sui primi libri dei nati, dei matrimoni, dei morti e dei libri delle anime che dopo il Concilio di Trento nel XVI sec. diventarono obbligatori nelle Pievi e nelle Parrocchie cristiane.


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