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\\ Home Page : Scritto STORIA.SanGiorgioDiPiano.Net - Angela Bonora, Anna Fini: Capitolo sesto - Appendice 1: Censimenti in agricoltura

Capitolo sesto - Appendice 1: Censimenti in agricoltura

Di Angela Bonora, Anna Fini (del 10/02/2007 @ 17:54:12, in Cap. 6 - Cibo, linkato 3511 volte)


Guardando i censimenti dell’agricoltura nel tempo si notano le notevoli variazioni avvenute negli ultimi due secoli.

Il XX secolo ha trasformato il modo di vivere nella pianura del Reno.
Il progresso ha inciso sensibilmente su tutto.
Se la natura, idrografia, vegetazione, soprattutto, non si sono trasformate troppo ultimamente: esistono ancora le stesse piante di due o tre secoli fa, bisogna ammettere che la coltivazione avviene in modo intensivo ed industriale e non più naturale e il Reno è ancora dentro agli argini, anche se un po’ asciutto e difficilmente navigabile.

Dal confronto tra censimenti distanti 120 anni sul “regno animale” del nostro territorio, esclusi gatti, cani, animali da cortile, vediamo quanto è cambiato .
Gli animali che nei due secoli passati facevano parte della vita del sangiorgese e lo aiutavano nel lavoro dei campi ora si sono trasformati.
Buoi , asini, cavalli, manzi sono sensibilmenti diminuiti, come pure i buoi ed equini da lavoro e sono stati sostituiti da animali d’allevamento intensivo per la carne e il pellame e da macchine.
Nei soliti appunti reperiti nell’archivio comunale si vede già l’imbarazzo del rilevatore, inizia un elenco di bestiame nel 1883 per poi lasciarlo incompleto, tanto diverse in due anni (censimento precedente 1881) sono le risultanze.
Si potrebbe dire che aveva commesso errori di rilevazione, ma sta di fatto che quelle odierne desunte dall’ultimo censimento dell’agricoltura (2000) e le proiezioni relative sino al 2005 ci fanno vedere una notevole differenza tra i dati passati e quelli recenti.

Negli ultimi ventanni del 1800 in San Giorgio vi erano 135 famiglie di cui 98 di bovari e molte delle altre erano dedite all’agricoltura, il progresso avvanzava e cominciavano a vedersi le prime macchine agricole e quindi le officine meccaniche e i bovari calarono di numero.

Ma guardiamo i dati inerenti l’allevamento e le coltivazioni in San Giorgio e nel comparto della pianura a destra del Reno attuale, dove San Giorgio è situato.

Censimento agricoltura 1881

. numero

superficie totale (ST)

superficie agraria utilizzata (SAU)

Aziende agricole

304

non rilevata

non rilevata

Censimento agricoltura 2000

. numero

superficie totale (ST)

superficie agraria utilizzata (SAU)

Aziende  
agricole
       
 

157

2209 ha

1937 ha

             I dati del censimento 2000 sono aggiornati all’8/8/2005

Si nota che le aziende esistenti nel 2005 sono ridotte di quasi la metà, mentre non si può dire lo stesso del suolo agrario, in quanto il territorio sangiorgese dall’Unità d’Italia ad oggi ha subito poche variazioni e la superficie agraria utilizzabile risulta dalle elaborazioni censuarie e le proiezioni attuali  pari al 73% dell’intera superficie del luogo.

Non è stato fatto un confronto tra le rilevazioni delle abitazioni sparse nel 1881 e quelle attuali, ma crediamo non ci sia bisogno di dati statistici per renderci conto che molti casali del contado sono andati distrutti ed altri sono stati trasformati in abitazioni private di tipo urbano.

Dalle tabelle successive sul bestiame si notano bene le differenze negli allevamenti:
- la specie asinina scompare totalmente, la classificazione nella specie bovina decade.
Il diverso tipo di coltivazione, intensiva e meccanizzata fa scomparire asini e buoi.
Il dato che troviamo presente invece  è quello delle vacche e giovenche, e ciò per la produzione di latte, latticini e carne.
- notevole differenza tra l'allevamento suino dal 1881 al 2000: l'allevamento non è sparito, si è spostato sulla pianura verso Modena e Reggio Emilia, maggiori produttori di carne suina. 
- analogamente per l'allevamento ovino, incentrato in un'unica azienda nel 2000, quasi non evidenziato 120 anni prima.

Nel censimento del 1881 non vennero rilevati gli animali da cortile, pollame e conigli, che non venivano considerati importanti agli effetti dell’allevamento e normalmente venivano accuditi all’interno della famiglia mezzadrile, ma in numero limitato.
Nel 2000 gli allevamenti avicoli rappresentano invece una larga fetta della produzione agricola industrializzata. Ampi allevamenti di pollame in batteria sono disseminati nella pianura.

Censimento bestiame 1881

Specie

maschi    

femmine

Specie asinina

45

62

Specie bovina, di cui.

.

.

     vitelli < 1 anno

212

183

     tori > 4 anni

5

.

     buoi e giovenchi > 1 a.

768

.

     vacche e giovenche > 1 a.

.

748

specie ovina

0

4

specie caprina

0

2

specie suina

176

158

Censimento bestiame 2000

.

n. aziende

n. capi

Aziende con allevamenti

92

.
Allevamento Bovini,

17

424

     (vacche) . (129)
Allevamento suini

9

19

Allevamento ovini

1

400

Allevamento equini

8

35

Allevamento avicolo

83

1933

 

Analizzando i dati specifici del censimento 2000 degli allevamento di bestiame per azienda  in San Giorgio di Piano  si nota che alcune aziende hanno più di un allevamento essendo 118 gli allevamenti rilevati e 92 le aziende con allevamenti, inoltre si evidenziano gli equini che rappresentano la consistenza di allevamenti sparsi su più aziende e a scopo sportivo.

Passiamo ora all'analisi delle colture rilevate nel 2000: colture intensive, essenzialmente differenziate da quelle in essere negli anni passati.
La pianura a destra del Reno si è specializzata in seminativi, in colture ortive e legnose come vite e frutteti.
Nella tabella 1. sottostante sono riportate dal censimento 2000 le colture  più importanti come superfie e numero di aziende che le praticano in San Giorgio di Piano, nella 2. le aziende di San Giorgio di Piano, che sono in numero totale 157, sono suddivise per ampiezza e per superficie totale (ST) e superficie  agraria utilizzata (SAU).
Sono sbagliate queste rilevazioni? no, le 157 aziende praticano più di una coltivazione e alcune di queste insistono sullo stesso terreno. Complessivamente la superficie agraria utilizzata (SAU) è di 1937,40 ettari con diversi tipi di conduzione, tra le quali prevale la conduzione diretta familiare.   

1. Aziende con seminativi e colture legnose

.

n. aziende

superficie totale ha

Cereali

141

1204.42

 (di cui a frumento) (112) (660.55)
Colture ortive

7

9.93

Foraggi avvicendati

34

143.02

Vite

70

30.55

Frutteti

21

71.91

Totali

273

1429.28

2. Aziende per classi di superficie in ha

classe superfice in ha

n. aziende

ST in ha

SAU in ha

< 1

9

3.66

5.48

1 - 2

11

16.06

11.63

2 - 5

30

100.77

105.39

5 - 10

36

255.55

263.32

10 - 20

42

609.36

543.39

20 - 50

24

772.75

635.74

50 - 100

3

179.21

222.85

    > 100

2

271.82

149.60

Totali

157

2209.18

1937.40

La differenza tra SAU e ST in tabella 2. è dovuta quindi alle diverse tipologie di coltivazioni attuate:

- se ST è maggiore di SAU significa che molto probabilmente vi è monocoltura con un solo raccolto annuo o terreno lasciato a riposo

- se ST è minore di SAU significa la superficie totale è usata contemporaneamente per più coltivazioni, o che insistono sulla stessa superficie ad esempio filari di alberi da frutto e vigne in filare che delimitano coltivazioni a seminativi.

3. Aziende per tipo di conduzione

Tipo di conduzione

n. aziende

SAU in ha

Conduzione diretta

121

1414.97

     (mano d'opera solo familiare)

(116)

(1306.34)

     (mano d'opera prevalente familiare)

(4)

(100.46)

     (mano d'opera extra familiare)

(1)

(8.17)

Conduzione con salariati

35

512.73

Conduzione a colonia parziale

1

9.70

Totali

157

1937.40

 

Dalla tabella 3. si nota che la conduzione diretta familiare è prevalente e dal confronto con precidenti censimenti degli ultimi decenni il numero delle aziende in pianura ha subito un calo  che però non ha un riscontro nel calo della SAU: la superficie agraria coltivata è diminuita ma non così sensibilmente[1]. D'altra parte le unità poderali sono aumentate di dimensione di ST essendosi accorpati terreni agrari sparsi o poco coltivati  in unità poderali più vaste.

La specializzazione produttiva in questi ultimi anni è aumentata, in parte per la modernizzazione del comparto agricolo mediante meccanizzazione sempre più accentuata, sia per la tendenza economica agricola europea.

Ciò ha portato ad un calo dei seminativi e delle coltivazioni legnose, boschi e albericoltura legnosa per l'industria.  

La specializzazione zootecnica ha prodotto calo degli allevamenti medio piccoli  a favore di poche stalle di grandi dimensioni per i bovini e la specializzazione di certe aree per l'allevamento suino che insiste per il 60% in Emilia Romagna, come già abbiamo detto, nel comparto di Modena e Reggio Emilia.  

4. Censimenti bestiame 1982-1990-2000

Anni censuari

1982

1990

2000

tipologia:

n. capi

n. capi

n. capi

Bovini

1225

794

424

Ovini

74

600

400

Suini

908

158

19

Equini

8

27

35

Avicoli

5318

2233

1933

Nella tabella 4. il confronto tra i tre ultimi censimenti sull'agricoltura rendono evidenti le trasformazioni in San Giorgio di Piano per quanto riguarda gli allevamenti:

- i bovini si sono via via ridotti e quelli rilevati nel 2000 sono essenzialmente vacche da latte allevate industrialmente, la procreazione avviene con fecondazioni artificiali e la mungitura meccanica e pure l'allattamento dei redi

- gli ovini pure allevati industrialmente sono aumentati, mentre i suini sono quasi del tutto spariti, un maiale per ogni azienda

- fa pensare l'aumento degli equini, ma se si pensa che l'allevamento per carne e pellame  nel nostro territorio non è mai stato attuato per il passato, ma solo allevamento per animali da lavoro, ci si domanda il  perchè di questo aumento, che incide anche nella coltivazione di avene e cereali per tali allevamenti. Facile, andatelo a domandare ai bambini e agli anziani che frequentano il "Bucefalo" [2] un ambiente dedicato agli equini giunti a fine carriera, ma che possono essere validi operatori nella terapia occupazionale e laboratori di psicomotricità. E' il Centro Ippico S. Giorgio di Piano sito in frazione  Stiatico, che ha permesso di fare aumentare il numero di equini rilevati. Non si parla di allevamento da riproduzione, ma di un progetto di recupero del territorio e della sua storia.

- gli allevamenti avicoli molto intensivi nel 1982 sono via via diminuiti, in funzione anche dell'aumentata popolazione di San Giorgio e dell'abitato, che richiede norme sanitarie differenziate 

 

____________

[1] La diminuzione della SAU può imputarsi all'aumento delle superfici abitative nel contado. San Giorgioo di Piano ne è un esempio evidentissimo: le costruzioni nuove degli ultimi anni sono state poste su terreni agricoli e circondono tutto l'antico abitato.
[2] "Bucefalo" deriva dal nome del cavallo di Alessandro Magno.
 



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