STORIA.SanGiorgioDiPiano.Net
Cerca nel sito  

Titolo
- Indici -1
- Introduzione -2
- Prefazione -1
- Testi e Fonti -1
Cap. 1 - Geologia 1
Cap. 2 - Idrografia 1
Cap. 3 - Flora 4
Cap. 4 - Fauna4
Cap. 5 - Uomo 4
Cap. 6 - Cibo7
Cap. 7 - Attività agricole tipiche9
Cap. 8 - Dalle origini ai Romani10
Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana17
Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo10
Cap.11- Vita medioevale 19
Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione9

Titolo



Stemma del Comune 

 

 

Titolo
Autori
Copyright


Testi e Fonti

Di Angela Bonora (del 10/03/2006 @ 18:46:09, in - Testi e Fonti -, linkato 3459 volte)



(NB: Le indicazioni bibliografiche sono solo ordinate, in senso alfabetico di Autore, divise tra testi, riviste e documenti
Il materiale consultato risulta tanto e spesso riferito a più epoche
che molto probabilmente la bibliografia non verrà indicata alla fine dei  capitoli rischiando di fare moltissime indicazioni ripetute.
Per il momento sto inserendo i volumi man mano li ripongo o mi vengono alla memoria, purtroppo non pensavo di raccogliere tanto materiale e non mi sono organizzata in modo logico.
Scusatemi Angela)   ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


San Giorgio di Piano e la storia dei paesi della Bassa Bolognese

Di Angela Bonora (del 26/10/2006 @ 09:45:20, in - Indici -, linkato 3951 volte)

         INDICE ANALITICO

(N.B.: gli articoli sono sempre in evoluzione pertanto vi consigliamo più visite allo stesso articolo...
stiamo studiando...
Inoltre per accedere ai vari capitoli e paragrafi si può anche  utilizzare il menu verticale a sinistra di questa pagina)

 

Prefazione -  Il territorio di Angela Bonora

- Introduzione - San Giorgio di Piano...volen ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


San Giorgio di Piano... volendo scrivere la storia di un paese

Di Angela Bonora (del 27/10/2006 @ 18:11:00, in - Introduzione -, linkato 3940 volte)


Introduzione


Quando cominci a scrivere e davanti hai un foglio bianco ti sembra di avere tutto l’universo a disposizione per dire quello che senti, che hai visto, che vuoi esprimere.

Quando sei solo,  sei il solo responsabile dei tuoi errori, ma quando il lavoro esce dalla ricerca e dal confronto di più persone la cosa si complica.
E questo è il mio caso.
Siamo tre, solo tre, tre [1]…direbbe Modugno con la sua canzone.
Ebbene non bisogna spaventarsi, non è detto che saremo i tre…della canzone, o al meno c ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo primo - Geologia

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 27/10/2006 @ 18:11:05, in Cap. 1 - Geologia , linkato 6382 volte)


Se vogliamo avere una descrizione del nostro territorio, il suo formarsi dagli inizi, come
ci è stato chiesto a più voci, dobbiamo non parlare solo di San Giorgio, neppure della Pianura del Reno, ma della Pianura Padana, o ancora meglio del mare.

Perché se scaviamo in profondità nei nostri terreni, e quando parliamo di profondità non intendiamo 10 - 20 metri, ma centinaia di metri, troviamo conchiglie, fossili marini?

Se cerchiamo di immaginarci qualche cosa del territorio,…milioni d’anni fa, dobbiamo cercare di interpretare una pianta geografica come quella rip ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo secondo - Idrografia

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 27/10/2006 @ 18:13:19, in Cap. 2 - Idrografia , linkato 11347 volte)

 
Parlare oggi di fiumi, torrenti, rivi naturali nel territorio sangiorgese sembra uno sproposito. Guardandoci attorno troviamo solo un canale, il Canale della Bonifica Renana, opera dell’uomo per far defluire le acque che rendevano palustri le terre circostanti e succesivamente, anche attualmente, tali acque utilizzate per irrigare le coltivazioni.

Ma i terreni sui quali è posizionato ora San Giorgio di Piano sono costituiti da sedimenti alluvionali, portati alla pianura da una valle in cui scorrevano acque fluviale a regime discontinuo. Quindi un fiume, un torrente, degli affluenti passavano in ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Prefazione: il territorio

Di Angela Bonora (del 27/10/2006 @ 19:03:48, in - Prefazione -, linkato 3039 volte)



Partiamo scrivendo di un piccolo paese inserito in una vasta pianura, la Val Padana, e partiamo parlando del suo territorio e del plasmarsi di quello a lui intorno, la pianura.

Il territorio di ogni paese è sempre molto importante ovunque esso si trovi, ma non tutte le vallate di miliardi di anni fa sono partite come oceani, Oceano della Tetide, per poi trasformarsi in territori coltivabili poi coltivati, abitati e con importanza particolare nell’ambito di un mare interno, il Mare Mediterraneo, e con influenze particolarissime per i continenti circostanti.

Parlando di terri ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa

Capitolo terzo - La Vegetazione

Di Angela Bonora (del 28/10/2006 @ 07:46:17, in Cap. 3 - Flora , linkato 3465 volte)


La vegetazione, la flora, di un luogo è strettamente legata al suolo e al clima. Abbiamo parlato di suolo e clima nei capitoli 1 e 2 quando abbiamo analizzato la trasformazione del nostro territorio nello scorrere del tempo.

L’attuale flora spontanea è infatti il risultato di un complesso di eventi dovuti a varie componenti, che hanno influito sullo strato più superficiale del fondo alluvionale della pianura.

L’aspetto odierno, che appare in superficie come un piatto e monotono fondovalle, ad una analisi più approfondita ci permette di vedere catene montuose, faglie ancora in ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa

Capitolo terzo - Appendice 1: Carta delle terre della pianura

Di Angela Bonora (del 28/10/2006 @ 08:07:08, in Cap. 3 - Flora , linkato 3431 volte)


I più recenti studi sul territorio italiano hanno permesso, con un progetto iniziale “Coodinamento settore suolo” L.R. 28/98, a cura di i.Ter, di elaborare una Carta dei Suoli di Pianura , e da essa estrarre la Carta delle terre della pianura bolognese, per cui si può parlare della tipologia dei suoli e in base ad essa della vegetazione attuale in tale area.

Nella preparazione di tali dati San Giorgio di Piano entra con la rilevazione, sia dei suoli esistenti e delle coltivazioni attuali, sia come elemento della Progettazione Ecologica del Territorio nei tempi futuri.

Dagli stralci dell ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo terzo - Appendice 2: Piante, fiori e frutti

Di Angela Bonora (del 28/10/2006 @ 08:20:57, in Cap. 3 - Flora , linkato 4373 volte)


Vogliamo qui presentare alcune indicazioni di piante, fiori e frutti  che si sono mantenuti sul suolo sangiorgese nel passare dei secoli[1].                                

acero campestre e betulla

pioppo e olmo     ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo terzo - Appendice 3 : Un po' di parlata locale

Di Angela Bonora e Luciano Manini (del 28/10/2006 @ 08:22:00, in Cap. 3 - Flora , linkato 3234 volte)


Inseriamo in  appendice i nomi della vegetazione, ricordata in questo capitolo, confrontandoli con quelli che la parlata sangiorgese attribuisce da tempi immemorabili alle stesse piante e frutti.

Ci ha aiutato nella stesura di questo piccolo dizionario l'amico Luciano Manini, cultore e studioso della lingua della Bassa Bolognese.
  
Ecco i più interessanti ed usati:                                                             
          

 

Alberi

< ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo quarto. 1 - La Fauna: introduzione

Di Angela Bonora (del 28/10/2006 @ 08:23:15, in Cap. 4 - Fauna, linkato 4787 volte)


 Ancora una volta, dovendo parlare dell’ambiente e in particolare della fauna che ha abitato nel passato il nostro territorio, dobbiamo fare riferimento alla più vasta area della Pianura Padana.

Anche se i Sangiorgesi doc si sentono unici, davanti alla dislocazione e alle caratteristiche del loro paese, debbono per forza tenere conto che per il passato il loro territorio era attraversato dal Reno, un affluente importante, ma comunque sempre affluente, del fiume Po e quindi il territorio sangiorgese era parte integrante della Valle Padana.
Il Reno ha caratterizzato il territorio, l’ha trasformato, ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo quarto. 2 - La fauna arcaica

Di Angela Bonora (del 28/10/2006 @ 11:42:18, in Cap. 4 - Fauna, linkato 6223 volte)

Dickinsonia?
La vita vegetale e la vita animale si sono, in prima fase, evidenziate con tracce di esseri unicellulari e quindi con le loro successive trasformazioni sia nei mari che nelle terre emerse.

Il reperto che qui vi presentiamo è molto simile a quello che si reputa sia la Dickinsonia, essere monocellulare,  della fine dell'era Archeozoica, agli albori del Paleozoico, raccolto sulle coste del mare del Nord.

Altri esseri viventi invertebrati si presentano e sono molto simil ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo quarto. 3 - La fauna e l'uomo

Di Angela Bonora (del 28/10/2006 @ 12:08:47, in Cap. 4 - Fauna, linkato 4484 volte)



L’avvento di periodi caldi nel Quaternario vedono l’immigrazione in senso contrario della fauna, fossili di organismi tipici di ambienti tropicali e mari caldi si ritrovano nelle regioni settentrionali della Terra; la fauna terreste in tali periodi, al Nord, è costituita da Hippopotamus anphibius

 

ippopotami (Hippopotamus amphibius),

rinoceronti (Rhinoceros meridionalis) ed

elefanti (Elephans antiquus),

 


....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo quarto - Appendice 1: ... qualche cosa sta tornando, l'Oasi la Rizza

Di Angela Bonora (del 30/10/2006 @ 18:40:15, in Cap. 4 - Fauna, linkato 3465 volte)


Ciò di cui voglio parlarvi non è in San Giorgio di Piano e non so se ne facesse parte nel passato, ma poco conta.
Ne voglio parlare perché ne vale la pena ed è il risultato di un progetto in cui sono coinvolti, anche e soprattutto, cittadini di San Giorgio di Piano in prima persona.

Se si va per la strada che porta alla stazione di San Giorgio di Piano, via Marconi, e poi si prosegue verso Bentivoglio, passata la strada di Santa Maria in Duno sulla sinistra c’è la Strada della Vietta…si può dire che il nome stesso sia un invito. Sa tanto di antico. Procedendo per ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo quinto. 1 - ...e arrivò l'uomo

Di Angela Bonora (del 31/10/2006 @ 18:37:33, in Cap. 5 - Uomo , linkato 8143 volte)


 Il nostro territorio ebbe modificazioni notevoli… insistiamo sino alla noia su questo e con molta convinzione e con ragione proprio nel momento di parlare dell’uomo.

La creazione di questo pianeta, che noi chiamiamo Terra, da una forma astrale, particolare, formata di gas e materiali magmatici ad una forma fredda con una conformazione rocciosa e mari a varie profondità, richiese più di 4 miliardi e mezzo di anni.

L’uomo, l’essere che ora crede di dominare il risultato di tutto questa evoluzione e si ritiene l’essere più intelligente su tale pianeta, non si formò in poco t ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo quinto. 2 - L'uomo preistorico

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 02/11/2006 @ 18:03:10, in Cap. 5 - Uomo , linkato 5949 volte)


 L’uomo che abita per primo la nostra pianura è già evoluto rispetto al primo Homo Sapiens Sapiens.
Vive di caccia e di pesca, raccoglie i frutti spontanei del terreno, ma lavora la pietra, per lo più selci, che arrivano alla pianura portate dalle acque dei fiumi, in lame sottili e strette, lavora anche l'osso e il corno e ovviamente il legno: l’uomo leviga i suoi lavori, li raffina.

Le età preistoriche che vedono l’uomo lavorare la pietra e dalla pietra ottenere i mezzi per ottenere il proprio sostentamento vengono normalmente denominate dagli studiosi in:
< ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo quinto - Appendice 1: Alcune note sui metodi di datazione dei reperti archeologici

Di Angela Bonora (del 05/11/2006 @ 14:13:52, in Cap. 5 - Uomo , linkato 3300 volte)


Abbiamo sinora parlato allegramente di date, ma come vengono datati i reperti del passato?

Le principali tecniche utilizzate per la datazione dei reperti in archeologia, archeobotanica, archeozoologia, geologia, sono tecniche proprie dell’Archeometria.
Esse si basano sul fatto che alcune sostanze, presenti in natura, si trasformano nel tempo, chimicamente e fisicamente, secondo regole ben precise e con velocità costante, così che rappresentano un vero e proprio orologio per datare altri vari elementi esistenti in natura.
I loro mutamenti possono quindi essere m ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo quinto - Appendice 2: “dal diario di bordo di un gruppo di curiosi"

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 10/11/2006 @ 20:49:04, in Cap. 5 - Uomo , linkato 3467 volte)


..........
Il luogo esaminato, facendo riferimento al PRG 1988 di San Giorgio di Piano, si trova nella casella 5N-3E. Esattamente, da sopralluogo autoptico, è dietro al podere S. Maria che si trova sulla strada S.Giorgio di Piano – Bentivoglio, a sinistra, subito dopo il ponte sul Canale Emiliano Romagnolo.

E' un invaso  profondo circa 6 metri ed è molto vasto: 200x200 metri circa.
Ha pareti degradanti in due ordini obliqui. Sul fondo melmoso si nota nella zona sud-est[1], a 6 metri di profondità, la crescita di piante palustri nuove, mentre nell’altra area, pi ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo sesto. 1 - Il Cibo, la Coltivazione e l’Allevamento

Di Angela Bonora (del 30/11/2006 @ 18:15:57, in Cap. 6 - Cibo, linkato 5034 volte)


Le piante stanno alla base della piramide alimentare degli esseri viventi e delle piante stesse, essere pure esseri viventi.
Non solo cibo, ma bevande e anche vestiti, armi, medicine, mezzi per il lavoro e per la vita nel suo più largo senso derivano dall’uso di diverse piante.

L’uomo sino al Neolitico si cibava ed usava ciò che la natura produceva spontaneamente. Osservava gli animali, che con l’istinto ed l’olfatto riuscivano a trovare cibo adatto a loro, e provava a cibarsi delle stesse cose.

Potremmo essere d’accordo con molti studiosi nel dire che l’uomo primitivo era fondament ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo sesto. 2 - Le coltivazioni primarie

Di Angela Bonora (del 02/01/2007 @ 13:10:51, in Cap. 6 - Cibo, linkato 5192 volte)


 I cereali

Secondo gli archeobotanici l’uomo abbandonò la vita nomade circa 10.000 [6] anni fa quando iniziò a coltivare sistematicamente i cereali.

Principalmente nel nostro territorio sono da identificare nel periodo preistorico e protostorico tre cereali: il frumento, l’orzo e il riso, che venivano consumati verdi e crudi o ridotti in farina dopo un certo periodo di essicazione.

Già i nostri antenati primitivi avevano imparato ad impastare la polvere delle ghiande schiaccia ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo Sesto. 3 - L'Orto e la Frutta

Di Angela Bonora (del 30/01/2007 @ 20:38:29, in Cap. 6 - Cibo, linkato 3168 volte)

 

Negli appezzamenti di terreno più prossimi alle abitazioni venivano attuate coltivazioni ortive, con vegetali e frutta da utilizzare freschi.

L'impiantare coltivazioni nei pressi dell'abitato ha sempre stimolato l'uomo, sia per la praticità nel seguire il crescere e il curare le piante, sia perchè la breve distanza dalla casa era  senz'altro un'altra attrattiva.

Lo scoprire nuove piante, imparare a conoscere le piante che i romani, ad esempio, avevano visto crescere nei giardini pensili asiatici, e soprat ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo sesto. 4 - L'allevamento in pianura (parte prima)

Di Angela Bonora (del 07/02/2007 @ 13:07:03, in Cap. 6 - Cibo, linkato 3199 volte)

 

 L’allevamento per animali da lavoro e per cibo dipende sia dalle condizioni ambientali, sia dalle modalità e dai tempi d'insediamento dell'uomo sul territorio e quindi principalmente dalle trasformazioni dell’ambiente naturale tramite l’inizio dell’agricoltura nel sito analizzato.

Nello stesso momento che parliamo di allevamento, inizio dell’allevamento, nel territorio sangiorgese l'area oggetto dello studio è all'interno del grande sistema ambientale della pianura del Po e più specificatamente nel territorio bolognese, dove si fondono caratteristiche diverse di tipo geografico , ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo sesto. 5 - L'allevamento in pianura (parte seconda)

Di Angela Bonora (del 09/02/2007 @ 07:16:12, in Cap. 6 - Cibo, linkato 7083 volte)



In questa sezione riportiamo nozioni sull’allevamento fatto nel contado di animali per alimentazione e lavoro.

Non è che vogliamo escludere quegli animali domestici, come gatti, cani, uccelli, pesci, che ora sono nelle nostre case soprattutto come animali da compagnia, ma per parlare della vita successiva sul territorio pensiamo sia più utile parlare degli allevamenti bradi o stallivi, estensivi e intensivi che hanno seguito l’uomo nel suo vivere sulla pianura.


Ovini

Con il termine ovino si indicano pecore e capre selv ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo sesto - Appendice 1: Censimenti in agricoltura

Di Angela Bonora, Anna Fini (del 10/02/2007 @ 17:54:12, in Cap. 6 - Cibo, linkato 2885 volte)


Guardando i censimenti dell’agricoltura nel tempo si notano le notevoli variazioni avvenute negli ultimi due secoli.

Il XX secolo ha trasformato il modo di vivere nella pianura del Reno.
Il progresso ha inciso sensibilmente su tutto.
Se la natura, idrografia, vegetazione, soprattutto, non si sono trasformate troppo ultimamente: esistono ancora le stesse piante di due o tre secoli fa, bisogna ammettere che la coltivazione avviene in modo intensivo ed industriale e non più naturale e il Reno è ancora dentro agli argini, anche se un po’ asciutto e difficilmente navigabile.

Dal conf ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo sesto - Appendice 2: Considerazioni sull’attuale aspetto dell’agricoltura

Di Daniele Facchini (del 10/02/2007 @ 18:57:31, in Cap. 6 - Cibo, linkato 2864 volte)

 
Un interessante confronto tra le coltivazioni attualmente poste in essere nel nostro territorio si può effettuare prendendo in considerazione la regione agraria a destra del Reno, regione entro la quale è compreso San Giorgio di Piano insieme ai comuni di Argelato, Baricella, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Pieve di Cento, San Pietro in Casale.

Le tabelle sotto riportate forniscono le serie temporali per gli anni dal 1996 al 2005 e danno un’idea dello sviluppo delle coltivazioni negli ultimi tempi.
Per le coltivazioni ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo settimo. 1 - Introduzione

Di Angela Bonora (del 11/02/2007 @ 10:30:44, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 2781 volte)


Nel capitolo precedente abbiamo parlato di coltivazione ed allevamento limitandoci a considerare solo piante ed animali quali cibo per l'uomo.

Ma come dicono vecchi saggi "non si vive solo di pane e cipolla" e comunque per avere cibo bisogna guadagnare qualche spicciolo o, nel passato, avere altri prodotti da scambiare con il cibo.

Eccoci quindi a ricordare anche le piante e gli animali che hanno avuto importanza primaria nella vita dei nostri progenitori e che hanno fornito anche altri prodotti per ripararsi e vestirsi.
Contemporaneamente considereremo le attività dell'uomo che si s ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa

Capitolo settimo. 2 - Lino e Canapa

Di Angela Bonora, Anna Fini, Mauro Franzoni (del 11/02/2007 @ 10:35:24, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 4669 volte)


linoNella prima metà del ‘300 nella valle Padana erano diffuse due coltivazioni erbacee: il lino e la canapa.

Il lino importato dall’Egitto e dall’Asia Minore veniva coltivato nelle nostre zone temperate e umide per ricavarne la fibra tessile. Venivano utilizzati anche i semi per ricavarne farine ad uso terapeutico, come impiastri essudativi.

La canapa, anch’essa importata dall’Asia centrale, veniva coltivata per ricavarne fibra, semi e oli utilizzati nella preparazione di saponi e vernici e venivano anche usati come cib ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo settimo. 3 - Allevamento del baco da seta

Di Angela Bonora, Anna Fini (del 11/03/2007 @ 10:50:09, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 5970 volte)

 

Un importante allevamento veniva attuato nelle nostre campagne: il baco da seta e quindi spesso veniva prodotto sul posto anche il filato: la seta.

La produzione della seta va di pari passo con la coltivazione del gelso. Non abbiamo parlato prima della coltivazione dei gelsi, perché storicamente assai recente in San Giorgio[19] ed essendo l'importanza del gelso non fine a se stessa ma strettamente legata ad un bruco che vive su di esso, chiamato infatti bombice del gelso (bombyx mori), la cui larva si nutre delle foglie della pianta, ci saremmo inutilmente ripetuti. ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo settimo. 4 - La Lana

Di Angela Bonora (del 14/03/2007 @ 09:31:52, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 4532 volte)


L’allevamento ovino, pecore e capre, portava nelle nostre campagne un’ulteriore lavorazione.

Da almeno 25.000 anni la pecora sta sulla terra e offre tutta se stessa all’uomo, soddisfa i suoi bisogni di latte, carne, pelli e soprattutto lana.
Il più antico allevamento risale a più di 7.000 anni prima di Cristo, in Tessaglia, e i primi indumenti fatti di pelli di pecora sono visibili sulle sculture sumeriche (5.000 anni fa).

Furono Caldei, Assiri e Babilonesi[1] a scoprire un po' alla volta l'arte della lavorazione della lana.
Nel Vecchio Testamento si consigli ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo settimo. 5 - Lavori “nascosti” sul terreno (parte prima)

Di Angela Bonora (del 24/04/2007 @ 20:15:27, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 3056 volte)


In un capitolo precedente, trattando della geomorfologia storica, abbiamo dato le basi per una interpretazione del suolo e con una breve storia della sua trasformazione idrografica ne abbiamo interpretato le modificazioni nel passare dei millenni.

Dopo aver parlato delle coltivazioni proprie del territorio nei vari tempi e prima di trattare degli insediamenti umani che la storia ci riporta, vogliamo fornire un breve spaccato dei lavori primari che il contadino doveva fare per agire in modo corretto sul terreno, al fine di ottenere una maggiore produzione.

Ciò per completare la parte relativa al c ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa

Capitolo settimo. 6 - Lavori “nascosti” sul terreno (parte seconda)

Di Angela Bonora (del 28/04/2007 @ 18:00:53, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 2764 volte)


Quando si guarda la campagna, si è attratti subito dai frutti che la terra ci dà, dai colori che tali frutti ci fanno vedere, sembrano dicano: siamo qui per te….

Nell’iniziare a parlare dell’uomo, del cibo che l’uomo della pianura consumava, ci siamo fatti prendere la mano ed abbiamo parlato dei frutti, dei raccolti e non abbiamo mantenuto un filo logico del discorso…oppure sì?

Dovevamo parlare dei primordi dei nostri antenati, del cibo come frutti liberamente raccolti dal terreno e poi siamo c ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo settimo. 7 - Lavori "nascosti" sul terreno (parte terza)

Di Angela Bonora (del 14/05/2007 @ 18:01:00, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 2752 volte)


La stalla e l’aia vacca

Altro lavoro che non è evidente sul terreno è l’allevamento.

Sì, sono belli i gruppi di animali di vari tipologie, colori e pezzature che pascolano liberamente. E questa era la visione per i nostri antenati.
Ora pochi sono gli animali bradi, per lo più “brade” sono le lunghe stalle che costellano la pianura: lunghi fabbricati con mille occhi, come tanti bruchi, o millepiedi sparsi sul terreno. Niente ci fa intendere che all’interno ci sia vita.

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo Settimo. 8 - Conservazione dei prodotti

Di Angela Bonora (del 30/05/2007 @ 06:44:17, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 5167 volte)

frigorifero-congelatore
Frigoriferi, surgelatori, tecniche di conservazione raffinate,…conservanti più o meno nocivi, ci permettono ora di prolungare la possibilità di utilizzo dei prodotti ottenuti dall’agricoltura, dall’allevamento, e anche dalle attività di caccia e di pesca, e permettere di conservare i prodotti eccedenti e quindi non immediatamente consumabili.

Nell’antichità, e anche in tempi più recenti, era molto avvertito il problema di salvaguardare le eccedenze dalla decomposizione naturale, ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo settimo - Appendice 1: Avviso di vendita del gelso

Di Angela Bonora, Anna Fini (del 30/05/2007 @ 20:16:48, in Cap. 7 - Attività agricole tipiche, linkato 2583 volte)




Da un avviso di gara per la vendita all’asta della foglia di gelso, affisso alla casa comunale nel 1899 e conservato nell’archivio del Comune possiamo aver anche informazioni sulla struttura del Castello di S. Giorgio di Piano alla fine del 1800.

La foglia di gelso venduta era quella dei gelsi di proprietà comunale e i gelsi crescevano lungo i lati del quadrilatero che racchiudeva il Castello, così allora era denominato il centro abitato di San Giorgio di Piano.
Infatti si delinea  l’esatt ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa

Capitolo ottavo. 1 - Introduzione

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 01/07/2007 @ 11:17:51, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 3429 volte)


 Ed ora un po’ di storia.

Non è che sino ad ora non abbiamo cercato di fare storia, tutto quello che abbiamo detto era indicare come si era evoluto il territorio, l’ambiente, come si era inserito l’uomo preistorico e questa è storia.
Ma l’uomo preistorico non aveva i mezzi per lasciare tracce scritte sulla sua evoluzione, abbiamo pertanto non storia riportata su testi scritti e databile, ma ipotesi che sono state fatte sulla base della conformazione geologica, idrografica del territorio, con il supporto di rinvenimenti di pollini, ossa di animali, cioè pollinologia, zoologia storiche ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo ottavo. 2 - Protoetruschi o villanoviani?

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 24/07/2007 @ 11:42:17, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 3779 volte)


Parliamo ancora qui della civiltà villanoviana per introdurre la civiltà etrusca ed entrare veramente nella storia "scritta".

fibula a sangisuga rivestita in ambraAbbiamo già indicato come  IX sec. a. C. l'inizio della piena evoluzione della civiltà villanoviana i cui rinvenimenti, ad opera di G. Gozzadini nella seconda metà del 1800, consistono in una necropoli della civiltà del ferro.

Il rito funerario sempre ad incinerazione prevede la presenza di un vaso biconico d’argilla con ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo ottavo. 3 - Periodo etrusco

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 10/08/2007 @ 10:21:21, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 5473 volte)


La civiltà etrusca ha costituito la prima grande, organizzata civiltà italiana.  Dal passato ha evoluto il tipo di vita preesistente e poi dalla Grecia ha imitato leggi, arti, riti e infine è stata origine, si può dire, della civiltà romana.

insedamento etrusco

Il popolo etrusco si evidenziò in Italia centro settentrionale nel I millennio a.C..

Gli etruschi si possono distinguere dai popoli predecessori, per la ricchezza e ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo ottavo. 4 - La vita etrusca nella Pianura Padana

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 24/08/2007 @ 19:51:53, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 7555 volte)


Gli Etruschi inizialmente insediati nella zona toscana si espandono verso il sud, Lazio, Umbria, Campania e verso il nord, nella pianura Padana.

Secondo Aulo Cecina, nobile etrusco amico di Cicerone, la conquista della Padania si deve a Tarchon, re di Tarquinia. Secondo altri storici la spedizione che portò all'espansione nell'attuale Emilia e nella vicina Lombardia venne guidata da Aucnus di Perugia.

Gli etruschi costruirono diverse città: furono etrusche Felsina (Bologna), la vicina Misa (Marzabotto) Mutina (Modena), Parma, Placentia (Piacenza) ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo ottavo. 5 - Strade etrusche dal Tirreno all'Adriatico- Dal Tirreno a Felsina

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 15/09/2007 @ 19:00:00, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 4599 volte)


Strade. Strade ed ancora strade: sono gli elementi di comunicazione tra i vari popoli.

Strada è un termine generico che indica il tracciato sul suolo del cammino da fare per raggiungere una data meta, partendo da un certo insediamento.

La strada è un elemento vivo: l’uomo prima fissa la meta e poi si incammina seguendo il terreno per le parti meno aspre, mantenendosi al coperto da insidie come animali, altri uomini.
Giorno dopo giorno andando e tornando da quel luogo l’uomo incide con i propri piedi, e magari con il bastone con cui si aiuta nell’andare, un tracciato sempre ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo ottavo. 6 - Strade etrusche dal Tirreno all'Adriatico- Da Felsina all'Adriatico

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 20/09/2007 @ 17:57:54, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 4248 volte)


Da Felsina all'Adriatico

Siamo arrivati a Felsina percorrendo tante strade, ci siamo lasciati alle spalle le montagne e davanti a noi si estende la pianura. La città è inserita in una conoide, la più antica del Reno, il Reno arcaico.
Lungo l’alveo di questo ora scorre una strada, la Galliera, che esce da Bologna e viaggia sino a Ferrara e si incrocia con strade che vanno all’Adriatico.

Un gruppo di uomini che debba raggiungere il mare trasportando minerali, materiale pesante, fa una scelta logica: il fiume va al mare o meglio ad un altro fiume e con ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo ottavo. 7 - Invasione Gallica e conquista Romana

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 01/11/2007 @ 20:03:16, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 6747 volte)

        
Introduzione

CeltiAbbiamo già parlato [1] delle popolazioni celtiche che raggiunsero la pianura padana come nomadi, tribù indoeuropee affini per lingua, usi e costumi che si muovevano nell'Europa centrale, già nel secondo millennio a.C. e raggiunsero il nostro territorio molto probabilmente alla ricerca di terreni fertili, di cibo.

Forse arrivarono valicando le attuali Alpi ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo ottavo - Appendice 1: Montovolo, Ombelico del Mondo Etrusco?!!

Di Graziano Baccolini (del 05/12/2007 @ 10:22:54, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 3670 volte)

Gli antichi Centri Oracolari

I Centri Oracolari[1] erano luoghi sacri in cui si praticavano dei riti che avvicinavano gli uomini ai loro Dei e la loro origine è antichissima risalendo alle prime civiltà umane come quella Sumerica ed Egiziana. Si chiamano oracolari perché spesso i sacerdoti che praticavano i riti davano dei responsi detti anche oracoli che dichiaravano fossero inviati dal Dio a cui quel centro era dedicato. I più noti sono quelli esistiti nell’antica Grecia e il più not ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo ottavo - Appendice 2 : Dalla Fortuna alla Fortuna

Di Graziano Baccolini, Angela Bonora (del 04/01/2008 @ 19:32:36, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 3550 volte)


Continiamo a riportare qui interessanti ipotesi di studiosi per rendere forse più attendibile quanto si può accertare ed ipotizzare sul territorio di San Giorgio di Piano.


Graziano Baccolini dai suoi studi riporta:

"Da alcuni anni si è notato[1] che i principali centri dell’antica Grecia si trovavano spesso a distanze, in linea d’aria, uguali da un centro sacro principale (centro Oracolare) che per questo veniva definito anche Ombelico, e marcato con una pietra ovale chiamata Omphalos.

Tra questi i più noti centri O ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo ottavo - Appendice 3: Alfabeto e Scrittura Etrusca

Di Angela Bonora (del 05/02/2008 @ 10:28:50, in Cap. 8 - Dalle origini ai Romani, linkato 5356 volte)


Introduzione

L’uomo arcaico vivendo in comunità più o meno piccole doveva comunicare con gli altri individui della comunità e, se anche vi erano due individui che vivevano isolati tra loro, c’era l’esigenza di comunicare.

Dal primo “Oh!” e poi “Oh, oh! EhEh!” il comunicare a soli gesti o spinte, o lancio di un sasso magari sulla testa del vicino, o picchiando con un bastone su di un tronco cavo, si evolse.

I nostri animali da compagnia, i nostri padroni di casa, si fanno intendere benissimo con un …miagolio, guaito. rumore che esce dalla bocca co ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono. 1 - Dai Boii ai Romani - Introduzione

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 15/02/2008 @ 07:37:05, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 2869 volte)


Introduzione

I Boii occupavano l'attuale Emilia centrale nel territorio compreso
- ad Est dal fiume Idice,
- a Sud dal crinale appeninico,
- ad Ovest dal fiume Taro e
- a Nord dalle paludi vicine al Po.

Arrivati in tribù sciolte e con intenti di raccogliere nella fertile pianura padana quello che a loro mancava per potersi completamente sfamare, vi si insediarono successivamente praticando scorrerie, distruzioni.
Divennero bellicosi [1], conquistando i territori sino ad allora occupati dagli etruschi.

La zona base per i ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono. 2 - Dai Boii ai Romani - La conquista romana della pianura

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 01/03/2008 @ 11:41:40, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 3092 volte)


La conquista dell’Emilia da parte dei Romani si concretizza nel 268 a. C. con la fondazione della colonia latina di Ariminum ( Rimini) così chiamata dal nome antico del fiume Ariminus (attuale Marecchia), alla foce del quale si insediarono seimila famiglie a protezione delle eventuali latenti minacce galliche.
Ci si può domandare: perchè i Romani iniziarono la colonizzazione dell'Emilia proprio da Ariminum?
Una ipotesi non del tutto criticabile è che, ponendo una protezione per Roma sulle coste dell'Adriatico, si bloccava tutta quella vasta pianura che era a ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono. 3 - Reperti archeologici in San Giorgio di Piano e dintorni

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 15/03/2008 @ 19:10:32, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 5694 volte)


L’ipotesi del Rubbiani sulla area della colonia Bononia trova conferma nei ritrovamenti archeologici di grande valore di Maccaretolo in Comune di San Pietro in Casale, subito a Nord di San Giorgio di Piano.

Il primo ritrovamento di cui si ha notizia scritta è del settecento, si tratta del parapetto di un  pozzo datato a chiare lettere all'età augustea.

Rinvenimenti nell'Ottocento di monumenti funerari, steli, capitelli ed altri elementi di pregio architettonico di età romana sono nelle campagne verso Gavaseto.

Arriviamo  agli scavi del 2 ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono - 4: Epigrafi Romane ed altro (segue)

Di Mauro Franzoni (del 20/03/2008 @ 19:09:48, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 2737 volte)


Nella zona di Cinquanta[1] , la più significativa dell’età romana nel nostro territorio, sono stati rinvenuti nel XVII secolo due sarcofagi con le iscrizioni[2]:

 CIL XI, 785 (a) :

T.VENEIO.Q.F.PAULLO
STATIA.C.F.MARCELLA
MATER

CIL XI, 785 (b):

STATIAE.C.F.MARCELLAE
Q.VENEIUS.PROCULUS.NEPOS.F.C.[3]

Dei due esemplari, purtroppo, soltanto il primo è conservato attualmente nel museo archeologico di Bologna.
Ortalli (1991) in “Romanità della Pianura” data questi monumenti fra la ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono. 5 - Le strade romane in Pianura

Di Angela Bonora (del 31/03/2008 @ 20:03:11, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 7338 volte)



Abbiamo già parlato dell’importanza delle strade nei territori abitati o di transito in tempo etrusco.
Nelle nostre zone già gli Etruschi avevano dato un grosso impulso alla costruzione di strade, ma furono i Romani che valorizzarono anche le vie minori: le comunicazioni secondarie e locali conobbero notevole incremento sotto la loro dominazione.

Bononia era un punto nodale di alcune strade consolari assai importanti come la via Æmilia, da Ariminum a Placentia. Altra strada importante nella Pianura la via Annia per Padum,verso sud, che si biforcava a Vicus Serninus, identificato da alcu ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono. 6 - Contado Romano in Pianura Padana

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 10/04/2008 @ 12:44:29, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 5083 volte)


La vita rurale, se ad un primo impatto sembra semplice (secondo alcuni "sempliciotta"), ha invece una struttura complessa.
Il condato ha presso di sé, ed acquisiti, valori che non mutano tanto facilmente.

Il rapporto con mondi che si diversificano da esso non lo trasforma tanto rapidamente, e non perchè la società rurale sia chiusa rispetto la società urbana.

Dall'età romana, dal medioevo, e sino al 1800 (età industriale) tanti furono i rapporti tra le due società, rapporti economici, politici, dimostrabili nel lavoro che veniva attuato nel contado ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono. 7 - ... e Giulio Cesare? ma qui ci si dimentica di Giulio Cesare!

Di Angela Bonora (del 15/04/2008 @ 19:10:46, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 6183 volte)

...volutamente....? Ma non passò mai nei nostri territori? 

Cesare Dittatore


Quasi un millennio di potenza Romana sui nostri territori …e ci sembra giusto parlarvi dei fatti più salienti per capire meglio quello che poi implicò la Pianura Padana all’origine della cittadina stessa di San Giorgio, da prima gruppo sparso di case, piccoli villaggi e poi ente pubblico con tutte le funzioni burocratiche sino ai giorni nostri.

La Pianura Padana e la Pianura Bolognese, più specificatament ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono . 8- L'Impero Romano

Di Angela Bonora (del 25/04/2008 @ 07:23:42, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 9144 volte)



(Quando ci si imbarca nella storia il guaio più grosso è quello di diventare noiosi nel ripotare i fatti.

La Storia dell'Impero Romano con tutta la sua "imponenza e tanti Imperatori" è importante...ma si rischia di perdersi nella marea dei nomi e dei luoghi...5 secoli, quanti Imperatori?

Ma se voglio arrivare a parlare della nascita di San Giorgio di Piano e coerentemente seguire  un profilo logico, non posso non parlare del periodo imperiale in Pianura e dell'importanza della bassa bolognese in quei tempi,
ma come fare senza annoiarvi...

cari amici, saltate qu ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono . 9- Caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Cristianesimo. Invasioni Barbariche

Di Angela Bonora (del 03/05/2008 @ 12:18:32, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 4935 volte)



 Se si vuole fare un bilancio della disfatta dell’impero Romano d’Occidente bisogna andare ad analizzare diverse cause concomitanti.

Non si può come fanno molti storici imputare la disfatta alle sole invasioni barbariche.

Roma era già pronta a cedere quando cadde l’Impero Romano d’Occidente.

Cause politiche

Non esistevano più Imperatori guida dei valori tradizionali di cultura e di civiltà, ma patrizi desiderosi di fama e non validi all’amministrazione del bene pubblico come i primi Imperatori.

Solo alcuni di quelli che ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Semplicemente...una vita

Di Angela Bonora (del 14/05/2008 @ 18:11:01, in - Introduzione -, linkato 2413 volte)


Nello scrivere la Storia di San Giorgio di Piano, più volte mi sono sorpresa a ragionare sul sottotitolo  "Storia della Bassa Bolognese..." chiedendomi cosa mancasse a tutto l'insieme, la storia mi sembrava incompleta.

Poi un giorno mi si è accesa la luce. Mancava l'eroina della storia.

Quale eroina scegliere, una donna del passato? una etrusca, una romana, o una donna in crinolina...?

...io la storia di vita vissuta, l'eroina l'avevo dentro al mio computer, era l'intervista fatta ad una vera donna della Bassa.
Non poi tanto indietro nel tempo, nel 1997, avevo intervistato u ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono - Appendice 1 : Due battaglie determinanti

Di Angela Bonora (del 20/05/2008 @ 18:08:04, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 2559 volte)


Vogliamo qui parlare delle principali battaglie ingaggiate tra Galli e Romani per il possesso della Pianura Padana.

Con la vittoria di Sentino del 295 a.C., Roma inizia ad affacciarsi  all’Ager Gallicus.
La battaglia di Sentino, località a metà strada tra Ancona e Perugia, tra i  Galli Senoni e Sanniti contro i Romani e i loro alleati latini, culminata in una sconfitta inaspettata per i Galli  prepara la conquista da parte di Roma dell’Italia Settentrionale.
I Romani, forti dell’alleanza stipulata con con gli Aretini e i Piceni e della spedizione punitiva in Et ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono - Appendice 2 : Bonifica Romana della Pianura Padana…

Di Angela Bonora (del 01/06/2008 @ 09:12:05, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 3333 volte)


Su quanto abbiamo scritto sinora viene alla mente una domanda:
perché i Romani riescono a sistemare meglio il territorio agricolo rispetto ai popoli precedenti e a quelli che li seguirono?

Non si parla qui di Etruschi popolo molto avanzato e “godereccio” che aveva fatto di tutto per rendere fertile la campagna appena fuori da Felsina, per poterne usufruire i frutti, ma di popoli che precedettero gli Etruschi o che li seguirono e li scacciarono da quelle terre, di popoli non stanziali che abitavano saltuariamente la pianura e che poi ne fecero la loro abituale dimora o la lasciarono.

....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa

Capitolo nono - Appendice 3 : Baratto, mercato, valore-prezzo, moneta

Di Angela Bonora (del 16/06/2008 @ 10:46:29, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 2587 volte)


portamonete in legno


Nei vari capitoli precedenti abbiamo parlato dell’ambiente, degli abitanti autoctoni, degli invasori provenienti da varie parti, di usi, costumi, e delle coltivazioni, allevamenti e lavori che venivano attuati nel nostro territorio in periodo arcaico, poi celto, etrusco, boico e infine romano.

Brevemente ci siamo soffermati sui mercati, dove le merci, che erano il legame più forte tra queste popolazioni, venivano scambiate.
Nel parlare di mercati abbiamo accennato ai borghi e poi citt ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono - Appendice 4: Istruzione, famiglia, educazione presso i Romani

Di Angela Bonora (del 08/08/2008 @ 20:18:35, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 4121 volte)


Istruzione significa far proprio l’evolversi della cultura nel corso dei secoli in tutti i campi, scientifico e umanistico, far proprie le conoscenze ed esperienze di qualunque tipo esse siano che si trasmettono da un individuo ad un altro nel trascorrere dei tempi.

Lo studio della storia antica non è solo ricordare eventi del passato, ma soprattutto acquisire un complesso  di conoscenza, di informazioni e di esperienze avvenuto tra le varie generazioni dei nostri antenati.

Nella romanità non esisteva un'istruzione di massa, chi deteneva il potere considerava la coltura un’ ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono - Appendice 5 : Alcune considerazioni sull'eredità di Roma...

Di Angela Bonora (del 19/08/2008 @ 17:20:40, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 3551 volte)

Roma Imperiale

Pianta di Roma in Epoca Imperiale
I principali monumenti attorno al Foro: il tempio di Giove Capitolino (1),
la Rocca del Campidoglio (2), il Tabularium (3),la Basilica Emilia (4),
la Basilica Giulia (5), il Tempio di Vesta (6), La Basilica di Massenzio e Costantino (7),
il tempio di Venere (8), il Palazzo di Tiberio e Calligola (9), Il Palazzo dei Flavi (10),
il Teatro di Marcello (11) 

 


Numerose generazioni hanno coltivato l’id ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo decimo. 1 - Invasioni Barbariche

Di Angela Bonora (del 12/09/2008 @ 15:07:20, in Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo, linkato 3945 volte)



Abbiamo introdotto già nell’altro capitolo le invasioni barbariche in Italia, coesistenti al Cristianesimo e alla debolezza interna del potere romano, come una delle cause più importanti, fautrici della decadenza e della caduta dell’Impero Romano.

Questi tre principali fattori furono messi in discussione dai letterati, dagli storici, dagli artisti, dagli studiosi per secoli.
Abbiamo analizzato le cause e siamo dell’idea che Gibbon nella sua Storia della decadenza e della caduta dell’Impero Romano, arrivasse, a metà del 1700, a mettere una parola decisiva tra le continue ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo decimo. 2 - La Pianura Padana dopo il 476. Bisanzio e Giustiniano. L'Esarcato ravennate

Di Angela Bonora (del 01/12/2008 @ 13:18:39, in Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo, linkato 4315 volte)

 

I lineamenti ambientali tipici della pianura, realtà fisica, geografica e ambientale, sono stati studiati tramite l'analisi della morfologia del terreno, di foto aeree, di fonti letterarie antiche, di documenti scritti altomedievali e della cartografia storica, questa ultima per individuare l’eventuale e attuale presenza del paesaggio antico.

E' la fase di reperimento dei dati archeologici che ovviamente rappresenta il momento più impegnativo e più utile della ricerca.

La bassa pian ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo decimo. 3 - L'invasione longobarda

Di Angela Bonora (del 11/01/2009 @ 08:06:05, in Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo, linkato 4075 volte)



Nel 568 l'Italia venne invasa dai longobardi di re Alboino, che entrati attraverso le Alpi Giulie, conquistarono, dapprima Forum Iulii, l'attuale Cividale, costringendo il presidio militare bizantino, in numero esiguo rispetto agli invasori, a ripiegare prima su Grado, poi in successione, su Treviso, Vicenza e Verona.

Fortemente armati, anche gli scudi erano rinforzati da umboni per la carica ai nemici. 

Alboino, decimo re dei Longobardi (567 – 572), nel 568 scese in Italia alla conquista dei territori della pianura padana, che da allora assunse  i ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo decimo. 4 - La società longobarda, la posizione della donna e la cultura

Di Angela Bonora (del 10/02/2009 @ 13:49:40, in Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo, linkato 7538 volte)

 

Sino circa al 630 la storia del popolo longobardo non ha fonti scritte significative.

 

Paolo Diacono


Paolo Diacono[1]  l’unico scrittore che documenta le imprese del popolo germanico evidenzia tale carenza , infatti nella sua Storia  scrive a proposito di re Arioaldo, sul trono dal 626 al 636, più di dieci anni, ma non si trovano altre documentazioni scritte delle gesta di tale re e, in quel periodo, i longobardi ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo decimo. 5 - Bononia

Di Angela Bonora (del 15/03/2009 @ 19:37:44, in Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo, linkato 2795 volte)

 


Bologna soffrì non poco per le invasioni barbariche.

Bononia, colonia romana, nella tarda età repubblicana e nella prima età imperiale non aveva cinta muraria, ma ripari in legno e 1'abitato s'inseriva gradatamente nell'agro.
Nell'anno 88 a.C., Bononia cambiò il suo stato giuridico e da colonia di diritto latino divenne municipio. I suoi cittadini acquisirono la cittadinanza romana e con essa un più ampio "status politico e giuridico" e la città si trasformò, malgrado le guerre sociali che avevano scosso  Roma dopo la m ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo decimo.6 - I Franchi entrano nella Pianura Padana

Di Angela Bonora (del 31/03/2009 @ 12:31:59, in Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo, linkato 3351 volte)

 
Abbiamo parlato dei popoli barbarici provenienti dal Nord Europa e dall’Asia sin  dagli inizi del II secolo d. C. con l’intento di  occupare il suolo della penisola e in particolar modo  la Pianura Padana.  Da quel tempo sino al VIII secolo fu un ribollire di guerre tra popoli diversi e contrapposizioni tra i popoli invasori e i popoli che erano, per ricorsi storici, diventati parte dell’Impero Romano e successivamente delle due giurisdizioni: Impero Romano d’Occidente, quello che a noi più interessa, e Impero Romano d’Oriente.

Spesso invasioni e stanziamenti presentatisi inizialmente come decisivi p ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo decimo.7 - Carlo Magno. Sacro Romano Impero

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 15/04/2009 @ 14:15:57, in Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo, linkato 7879 volte)

 Carlo Magno
Come Giulio Cesare ebbe un’importanza storica notevole nella formazione dell’Impero Romano, così pure Carlo Magno (742- 814) è storicamente importante per la formazione del Sacro Romano Impero, che sorse in Europa e si sostituì in parte all’Impero Romano d’Occidente.

La zona di influenza franca, che parte dall’interno del continente europeo per estendersi poi verso occidente, varia al passare dai merovingi ai carolingi. 


I primi  riuniscono popoli germanici dissimili sotto lo stesso pot ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo decimo, 8 - Il Feudalesimo

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 25/04/2009 @ 18:01:50, in Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo, linkato 3181 volte)

 
 L’Europa alla morte di Carlo Magno si presentava come nella carta sottostante

 

- in colore verdognolo, il Sacro Romano Impero
- la linea rossa scura delimita invece il Regno Franco all’avvento di Carlo
- attorno al Sacro Romano Impero sono indicate poi le regioni che pur non facendo
  parte di esso ne subivano l’influenza
- la parte italiana, segnata da piccole croci, era il territorio dell’impero amministrato
  dal Pontefice, che per altro aveva propri vescovi nelle prin ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo decimo - Appendice 1: La donna bizantina. Teodora e le altre

Di Angela Bonora (del 28/04/2009 @ 19:08:15, in Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo, linkato 4646 volte)


Quando si parla della storia dell’uomo il discorso si accentra sempre  sul guerriero, sul capo, sul politico, sul sacerdote, sull’inventore, sul pittore, sull’operaio…. La storia è …al maschile.
Tranne rare civiltà matriarcali tutto è incentrato sul maschio. Vogliamo spezzare una lancia a favore delle donne che operarono nell’ombra di questi uomini?

Non mi ricordo chi disse: ” Dietro ad ogni grande uomo c’è una grande donna!”, che lavora, che “trama”, che tesse la tela, non solo in senso di tessuto per vesti, ma tesse la tela nel senso di preparare la “trama” e a forza di ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo decimo - Appendice 2: La Corona Ferrea

Di Angela Bonora (del 30/04/2009 @ 17:57:37, in Cap.10 - I Barbari ... Alto Medioevo, linkato 2627 volte)

 

 

La Corona Ferrea, conservata all’interno del  Duomo di Monza, forgiata in lamine d’oro, ori smaltati a sbalzo e gemme, rappresenta il simbolo del potere nel Regno Italico.
Con essa furono incoronati re, imperatori del Sacro Romano Impero e vescovi.

All’interno ha una striscia di ferro che si dice sia stata fatta con uno dei chiodi con cui Gesù fu crocefisso, da qui l’attributo “ferrea”.  Notizie  sulle origini del cerchio di ferro non sono  documentate con certezza.

Secondo alcune leggende f ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo- Vita Medievale - Introduzione

Di Angela Bonora (del 01/06/2009 @ 13:11:13, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 3731 volte)

 


La vita quotidiana in un qualunque ambiente ed epoca è condizionata dalla natura e dagli individui viventi in quel contesto.
Abbiamo già visto le trasformazioni apportate dall’uomo nel tempo e sulla natura stessa per adeguarla alle sue esigenze e come la natura ha contrastato queste modificazioni anche con fatti gravi come terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, frane, variazioni climatiche, glaciazioni, caldi torridi, siccità. Mutamenti, questi,  di breve periodo ai quali si associavano mutamenti di lunghissimo periodo, che effettivamente non venivano nepp ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medioevale : 1 - La mensa del contadino e la vita nel contado

Di Angela Bonora (del 30/06/2009 @ 18:24:11, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 4209 volte)

focolare
Nel corso del Medioevo si vede delineare una progressiva emarginazione del mondo contadino.

 Vicenda non puramente sociale, ma soprattutto ideologica.


Nella letteratura dell'alto Medioevo, il contadino assume di volta in volta le forme del
pagano superstizioso, del misera ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo -Vita Medioevale: 2 - La Chiesa: Docesi, Pievi e Monasteri

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 31/10/2009 @ 12:03:27, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 4870 volte)

Montecassino



Volendo parlare della vita medioevale siamo partiti dalla vita contadina, di coloro che lavoravano per sostenere i bisogni dei ricchi nobili, feudatari, divenuti padroni dei terreni che anticamente l’Impero Romano assegnava in colonia ai soldati che avevano partecipato a battaglie e guerre di conquista.

Questa distribuzione di terreni tra i coloni avvenne solo sino alle invasioni barbariche e via via diminuì con l’avvento della casta dei Vescovi Cristiani nei secoli III e IV d.C. con lo sco ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medioevale: 3 -Il Saltopiano

Di Angela Bonora, Mauro Franzoni (del 17/03/2010 @ 06:33:20, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 2681 volte)

 Il nord-est dell’Italia fu sempre nell’idea espansionistica romana e si rese evidente nel 181 a. C. con la formazione della colonia di Aquileia, cioè con un’iniziativa che vedeva una politica nella parte alta del mare Adriatico e nei fiumi in esso confluenti, iniziativa che si definì ulteriormente con la costruzione di un complesso viario, di cui abbiamo già parlato, complesso che permetteva la penetrazione romana ma manteneva le realtà preesistenti.
Abbiamo anche gi&agr ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo Undicesimo - Vita Medioevale: 4 - Ecco San Giorgio...o meglio...

Di Mauro Franzoni (del 06/04/2010 @ 18:44:07, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 2450 volte)

Perché tanta incertezza nello scrivere il titolo dell’articolo principale di tutto ciò che ci è venuto in mente di evidenziare sulla terra che ora si chiama San Giorgio di Piano?

Vi sarete domandati tante volte: “Ma perché non si parla mai della nascita ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medioevale: 5 - Dal contado alla città, le vie d'acqua

Di Angela Bonora (del 06/05/2010 @ 18:17:20, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 5028 volte)

 In questo nostro tragitto che può sembrare illogico, dal mare alla città, seguiamo l'andare del contadino della Bassa Bolognese e della Valle del Po, che lascia la pianura  per raggiungere la città, per approdare a nuovi lavori al fine di migliorare il proprio tenore di vita. 

Consideriamo pertanto le possibili vie di avvicinamento alla città, volutamente trascurando i residui delle vecchie strade romane, i sentieri impervi, ma soffremandoci sull'utilizzo  di corsi d'acqua, i canali.
Del fiume Reno abbiamo già parlato e ne sbbiamo visto i vari problemi ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medioevale: 6- Il mulino della Ca' Gioiosa

Di Angela Abbati (del 07/07/2010 @ 10:48:06, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 4578 volte)

Situato lungo il percorso del Canale Navile, tra Bentivoglio e Malalbergo (nell’attuale territorio di San Pietro in Casale) l’edificio detto “Ca’Gioiosa” appare già raffigurato in una raccolta di disegni cinquecenteschi, realizzata da Ignazio Danti in base ai suoi rilevamenti del territorio bolognese[1]




                   
Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medievale: 7 - Passare le Mura

Di Angela Bonora (del 07/08/2010 @ 17:36:50, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 5915 volte)

Cosa voleva dire effettivamente per l’abitante della pianura, e anche della montagna, passare le mura?

Veniva da un mondo totalmente diverso e si sarebbe dovuto abituare ad una nuova vita, soprattutto ad un nuovo lavoro e a nuove regole.
Il contadino nato in aperta campagna a contatto con la natura, ma era costretto ad un duro lavoro all’interno della famiglia patriarcale, diretta cioè dall’uomo più anziano, senza alcuna opportunità di migliorare il proprio tenore di vita o di apprendere un lavoro diverso.
L'alternativa era lavorare come bracciante, che raggiungeva poderi diversi ogn ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medioevale: 8 - Innovazioni e invenzioni medioevali

Di Angela Bonora (del 20/09/2010 @ 19:03:03, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 10437 volte)


Volendo parlare delle innovazioni medievali ci si trova dinnanzi ad un rebus non facilmente risolvibile.
La storia medievale, la storia che si svolge in un lasso temporale di circa mille anni, è risultata nel passato scarna, fondata soprattutto sulle guerre e ostilità tra i vari paesi dell’area europea.
Per gli inizi del Medioevo e dell’Alto Medioevo, le notizie si limitavano per lo più a ciò che avveniva nelle corti, nell’Impero e nella Chiesa Romana, dai quali dipendeva lo svolgersi della vita in Europa ed in Italia.
In epoca romana le conoscenze sull’agricoltura, le bonifich ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medievale: 9 - Comuni, Borghesia e Signorie

Di Angela Bonora (del 11/10/2010 @ 17:28:34, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 3210 volte)


Si può far risalire l’organizzazione comunale medievale al Municipio romano, comunità cittadina legata a Roma, ma priva dei diritti politici propri dei cittadini romani, che aveva conservato i propri magistrati e una certa autonomia amministrativa.
Con l'estensione della cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'impero (212 d.C.), i municipi persero la loro condizione particolare: ora essere cittadini significava essere uomini liberi e partecipare al governo della città.

In età medievale al termine municipio si sovrappose quella di Comune e la cittadinanz ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo nono -I Romani nella Pianura Padana- Appendice 6: Epidemia nel tempo

Di Angela Bonora (del 12/11/2010 @ 10:06:56, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 2882 volte)

La peste che si ebbe dal 1630 al 1657, con inizio nel 1624 a Palermo, colpì tutta l’Italia. Visto come si diffondeva il contagio, si ebbero fatti particolari specialmente nel Bolognese.
Si diceva che durante la peste del 1630, l’ultima grande peste in Europa, una zona che veniva considerata favorevole per non essere contagiati fosse la campagna attorno alle cittadine dove viveva una popolazione numerosa. Molti abitanti dei capoluoghi si erano trasferiti nel contado, in quelle zone si poteva evitare il contagio.
Ecco quindi la curiosità di spulciare il libro dei morti della Parrocchia di San Giorgio d ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medioevale: 10 - Le Corporazioni

Di Angela Bonora (del 25/11/2010 @ 17:44:30, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 6714 volte)

simboli Corporazioni


Abbiamo parlato già di associazioni, di corporazioni, nel trattare l’avvento della borghesia e la nascita dei comuni cittadini, senza per altro veramente parlare del formarsi delle corporazioni nel tempo.
Spesso nel testo si parla di corporazioni medievali senza fare riferimento a forme associative di periodi storici precedenti.
Forme di associazioni tra gli uomini sono vecchie quanto l’umanità stessa.

 Quando l’uomo da ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medievale:11- : Comuni rurali, Borghesia e Signorie ruraIi

Di Angela Bonora (del 11/12/2010 @ 18:24:01, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 2913 volte)

Comuni rurali

I comuni cittadini non di rado influirono poi sull’autonomia delle comunità rurali che si erano già, precedentemente, costituite in comuni rustici o borghi, anche se non con le stesse caratteristiche che abbiamo visto per le città.

Di fondamentale importanza è conoscere come si svilupparono effettivamente gli insediamenti nel contado.
Il X secolo, dopo i Longobardi e i Carolingi, fu tempo di trasformazioni e lotte politiche notevoli: l’Italia diventò feudo della Corona germanica (952) e poco dopo l’Imperatore Ottone I cre&og ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medioevale : 12 - Volendo parlare di donne

Di Angela Bonora (del 22/01/2011 @ 13:51:43, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 3558 volte)


Alcune considerazioni sulle Donne nel Medioevo

Nel tempo, e ancora …, si è sempre fatto un appunto sulla donna, sui suoi doveri, sul suo comportamento nell’ambito del vivere quotidiano e soprattutto nel suo comportamento nella società.

 Nel Medioevo tale comportamento doveva rispondere ai canoni voluti dagli uomini e dalla élite dominante.
Quindi, in breve, i primi esperimenti sulla educazione femminile fatti da donne non furono volti all'emancipazione delle medesime, ma al mantenimento della realtà vigente: la donna doveva accudire alla casa, ai figli, secondo r ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo- Vita Medievale: 13 - Edilizia Medioevale. Le città

Di Angela Bonora (del 01/03/2011 @ 07:10:45, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 3491 volte)


Quando si parla di medioevo e di edifici abitativi ci si limita sempre a fermare la mente su castelli, palazzi signorili, chiese e monasteri se si parla di edifici cittadini, di ville, castelli, case e povere casupole, chiese e pievi se si parla degli edifici nel contado.


Se guardiamo Bologna oggi e le cittadine del contado con occhio critico ci accorgiamo che molto è rimasto del passato e tanti sono gli edifici di vario genere soprattutto medievali.
Direte: “ è ovvio, si parla di mille anni, non può essere andato tutto distrutto” ” ci sono state delle lotte, delle guerre, ma ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo Undicesimo- Vita Medioevale: 14 - Edilizia rurale. Cittadine della Bassa Bolognese: 14

Di Angela Bonora (del 09/03/2011 @ 08:59:35, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 2853 volte)

Premessa Considerare il numero delle cittadine, borghi, frazioni della provincia di Bologna è un problema. Basta considerare una cittadina ed ecco un borgo, con il suo nome ben definito, magari di origine romana o medievale o magari precedente ai due momenti storici citati. Fai quattro passi in un prato ed ecco spuntano tra l'erba ciotoli, muretti che definiscono i residui di una casa ottenuti da uno scavo archeologico e non è detto che più avanti non ci sia altro da scoprire. I contadini ne sanno qualche cosa, se si spostano nell'arare da un riquadro anticamente definito da secoli di coltivazi ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa

Capitolo undicesimo - Vita medioevale: 15- Edilizia rurale:.cittadine della Bassa Bolognes

Di Angela Bonora (del 12/03/2011 @ 15:31:27, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 1794 volte)

Ancora su San Giorgio di Piano

Abbiamo già parlato di San Giorgio di Piano in epoca romana e preromana come centro notevole della pianura e delle cittadine che lo contornavano, ora ci addentriamo nei periodi successivi con lo scopo di vederne lo sviluppo sino al Basso Medioevo e quindi invogliare i nostri lettori ad una visita più approfondita.
Per potere parlare del sorgere di queste cittadine rurali dobbiamo ripercorrere il cammino fatto nei capitoli precedenti, a partire dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente sino al Medioevo, e dalle invasioni barbariche, e da ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo- Vita Medievale: 16- I Tributi . L'estimo. Il catasto

Di Angela Bonora, Anna Fini (del 03/04/2011 @ 17:03:08, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 4074 volte)


Con la denominazione generica di “tributo” si indica ancora oggi qualsiasi prestazione in denaro obbligatoria dovuta dai cittadini allo Stato e agli altri enti pubblici e cioè imposte generali e speciali, erariali e locali, sovrimposte, tasse e contributi obbligatori.
Il contribuente, che generalmente cerca di evitare i tributi, spesso non sa da dove proviene il loro nome e l’effettiva validità di essi.
La radice di tribu-to e la sua obbligatorietà dovrebbero farci subito pensare all’origine del lessico.
Tribu-to da tribù, in quanto già nell’antica Roma la cont ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medioevale: Appendice 1 - I servi della gleba e la LIBERTAS

Di Angela Bonora (del 10/05/2011 @ 18:54:17, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 3149 volte)


I servi della gleba, tali per nascita, venivano chiamati proprio così perché non potevano abbandonare le terre in cui lavoravano: gleba, in latino, è propriamente la "zolla " di terra. I servi della gleba medievali contrariamente agli schiavi romani erano considerati “persone” non “cose”, anche se le loro mansioni non differivano di molto da quelle degli schiavi di più antica tradizione: coltivazione dei fondi agricoli, pagamento dell’uso del terreno in raccolto, in più, nel medioevo, pagamento di decime al clero, di tributi ai signori, prestazion ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo undicesimo - Vita Medioevale: Appendice 2- Statuti Bolognesi, Pesi, Misure e Monete

Di Angela Bonora (del 20/07/2011 @ 19:32:57, in Cap.11- Vita medioevale , linkato 2819 volte)


Durante i primi secoli del secondo millennio, l'Europa Occidentale vide sorgere sulle rovine e sui brandelli dei precedenti tessuti imperiali nuove formazioni politico-territoriali.

Fulcri di questi processi di ricomposizione furono i maggiori detentori del potere del tempo, che seppero catalizzare ed espandere unioni con altri da cui sarebbero scaturiti i nuovi regni.
Furono le città e i loro ceti dirigenti a estendere concrete capacità di controllo sulle comunità e sulle terre circostanti, giungendo a creare veri e propri stati cittadini.
Si formarono organizzazioni politiche e soc ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa

Cap. nono - I Romani nella Pianura Padana- Appendice 8:- I Cognomi...San Giorgio di Piano

Di Angela Bonora (del 20/07/2011 @ 20:15:28, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 2802 volte)

 "s.Giorgio di Piano" "stemma di Bologna" MG border=0 hspace=20 alt="stemma di Minerbio" /public/stemma3.jpg">

 

Riportiamo qui alcuni nomi di famiglie abitanti nella Bassa Bolognese con l'intento di vederne l'origine medioevale e se è possibile da dove sorge la denominazione,

Abbiamo scelto nomi da San Giorgio di Piano e cittadine e frazioni limitrofe


Abbati =  è presente praticamente in tutt'Italia, Abbati ha un nucleo nel parmense e moden ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Cap. 9- I Romani nella Pianura Padana- Appendice: 7 - Epidemie nel tempo, impatto socio economico

Di Angela Bonora (del 15/12/2011 @ 17:36:57, in Cap. 9 - I Romani nella Pianura Padana, linkato 3589 volte)

La peste che si ebbe dal 1630 al 1657, con inizio nel 1624 a Palermo, colpì tutta l’Italia. Visto come si diffondeva il contagio, si ebbero fatti particolari specialmente nel Bolognese.
Si diceva che durante la peste del 1630, l’ultima grande peste in Europa, una zona che veniva considerata favorevole per non essere contagiati fosse la campagna attorno alle cittadine dove viveva una popolazione numerosa. Molti abitanti dei capoluoghi si erano trasferiti nel contado, in quelle zone si poteva evitare il contagio.
Ecco quindi la curiosità di spulciare il libro dei morti della Parrocchia di San Giorgio d ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo dodicesimo - Vita Medioevale: Istruzione: 1 - Introduzione

Di Angela Bonora (del 02/01/2013 @ 20:08:26, in Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione, linkato 2402 volte)

 manoscritto miniato

 

Chi parla di una civiltà e in particolare di un insediamento prima o poi deve parlare di istruzione e riflettere sulla funzione, il significato, l’origine della scuola.
La scuola e l’istruzione che da essa sorge rende sempre più complessa la struttura della società studiata e i suoi limiti e le sue connessioni con altre società, contigue o lontane.

 

Rubo da un’amica la citazione che preferisce:

Esiste un solo bene, la conoscenza, esiste un ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo dodicesimo - Vita Medioevale: Istruzione: 2 - Dal Latino al Volgare

Di Angela Bonora (del 02/02/2013 @ 12:55:15, in Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione, linkato 3206 volte)

studenti bolognesi

 

Fra le varie innovazioni medioevali deve essere posta grande attenzione al linguaggio e alla scrittura. 

Già all’approssimarsi della decadenza dell’Impero romano d’Occidente il latino, lingua base del territorio, aveva ormai subito profondi cambiamenti.
Nel 300 d. C. si avvertiva una trasformazione nello scrivere, nel parlare  latino.

Si conviene tra gli studiosi il 240 a.C. come data d’inizio della letteratura latina per poi svilupparsi sino al I sec.. d.C.
Con il dec ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo dodicesimo - Vita Medioevale: Istruzione : 3 - Basi dell'Istruzione

Di Angela Bonora (del 04/03/2013 @ 12:22:55, in Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione, linkato 3388 volte)


Quando si cerca di raccogliere dati per costruire, anche in brevi linee, la storia dell’istruzione e delle scuole nell’Alto e nel Basso Medioevo ci si trova a dover dar fede a pochi e frammentari documenti in ambito europeo ed italiano.

Se sommariamente si può dire come la Chiesa interagisse con l’istruzione e poi i Comuni si ponessero il compito di dotare di scuole laiche i loro territori, seguendo poi, entrambi e in parte, le linee che Carlomagno aveva posto con la sua Accademia Palatina, non si può in definitiva disporre di documentazione omogenea per tempi e territori.
Trovato un document ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo dodicesimo -Vita Medioevale: Istruzione: 4 - L'Università

Di Angela Bonora (del 20/04/2013 @ 16:35:50, in Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione, linkato 2186 volte)


Nell’oscuro Medioevo ha le radici la massima parte della cultura europea.
Mi direte subito:
“…è stato un parto difficile, con un gravidanza durata mille anni…”
“ Calma, ciò, che ancora oggi studiamo ed elaboriamo, sorge dalle esigenze dell’antichità e dalle innovazioni che in successivi periodi sono avvenute e tante in periodi medioevali, dai rapporti con popoli storicamente più antichi, asiatici, africani…”

Una innovazione recepita nel medioevo e proveniente dall’Asia è lo zero in aritmetica e quindi in tutto lo scibile matematico successivo: ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo dodicesimo - Vita Medioevale: Istruzione: 5 - L'Istruzione e la Donna

Di Angela Bonora (del 24/04/2013 @ 16:25:25, in Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione, linkato 3845 volte)

 

La storia dell’istruzione mondiale ed europea, in particolare, negli ultimi duemila anni ha una grave carenza: la donna.
La posizione della donna nella società, rispetto all’uomo, ha avuto nel corso dei secoli molte variazioni.
Ci sono stati periodi in cui addirittura si andava sostenendo che la donna non avesse la stessa intelligenza e le stesse capacità dell’uomo: era solo il pretesto per opprimerla.

Si pensa che nel Paleolitico uomo e donna avessero gli stessi diritti e doveri. Nel Neolitico uomo e donna iniziarono a svolgere attività completamente differenti, infatti, ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo dodicesimo-Vita medievale: Istruzione: 6 - Le Arti I

Di Angela Bonora (del 01/07/2013 @ 13:43:51, in Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione, linkato 3539 volte)


Per parlare d’arte rispetto ad un dato luogo è utile fare riferimento ai popoli che hanno vissuto in esso e allo sviluppo della loro civiltà, nel tempo, in stretta connessione con il luogo stesso e ai bisogni che tali genti hanno sentito nel loro vivere e i contatti con altri popoli di luoghi vicini.

Si parla dapprima di arte antica con riferimento alla produzione artistica delle civiltà antiche: arte preistorica normalmente per il periodo antecedente la prima età del ferro, di arte protostorica per i periodi antecedenti l’avvento di un ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo dodicesimo- Vita Medioevale: Istruzione: 7 - Le Arti II

Di Angela Bonora (del 16/07/2013 @ 18:35:20, in Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione, linkato 3775 volte)

Arte Romana e Barbara

Ora se ci vogliamo accostare alla cultura artistica romana antica dobbiamo tener conto della vita del popolo romano non solo in Italia, ma ciò che a Roma arrivò tramite guerre e quindi conquiste e influssi di altri popoli che già avevano sviluppato una propria cultura artistica peculiare, che influenzò le prime basi dell’arte roman ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo dodicesimo. Vita Medioevale : Istruzione: 8- Altre forme di Arti

Di Angela Bonora (del 17/09/2013 @ 16:50:27, in Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione, linkato 2188 volte)

Altre forme di arti

 Sinora abbiamo dato spazio all’arte visiva escludendo una parte dell’arte non meno importante: la letteratura, la poesia, la musica, la danza.
Queste arti come le precedenti si sono evolute nel tempo, ma hanno richiesto all’uomo un diverso approccio:

-la danza si ispirava alla natura, ma poi ha richiesto ripetizonii ed evoluzioni di suoni che la natura stessa non poteva fornire all’uomo a suo piacere,

 -la musica aveva ancora la natura come maestra, ma il ripetere a ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


Capitolo dodicesimo - Vita Medioevale : Istruzione - Appendice - Ancora sul medioevo

Di Angela Bonora (del 13/10/2013 @ 16:36:32, in Cap.12 -Vita Medioevale: Istruzione, linkato 3030 volte)

alchimista

 

Abbiamo visto nelle note precedenti che dobbiamo al Medioevo numerosissimi miglioramenti dei quali beneficiamo ancora oggi.

 Il Medioevo non era l’epoca delle tenebre, il lungo tempo delle soffe ....

Articolo LEGGI  Storico Indice Stampa Stampa


© Copyright 2006-2014 DEPOSITATO SIAE - Tutti i diritti riservati.                                                          Io uso dBlog 1.4
® Open Source